Il Milan punta Andoni Iraola per la panchina, contatti in corso con l’allenatore del Bournemouth

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Redazione Sport Redazione Sport   -   La bufera che si è abbattuta su Milanello, con l’esonero di Massimiliano Allegri e la conseguente rivoluzione ai piani alti della dirigenza, ha spinto il club verso una ricerca frenetica del sostituto. E mentre in molti accostavano il nome di Antonio Conte alla panchina rossonera, una ricostruzione più accurata dello scenario – fornita da fonti vicine al club – ha rapidamente ridimensionato questa pista, archiviandola quasi del tutto.

L’attenzione, stando a quanto emerso nelle ultime ore, si sarebbe invece concentrata su un profilo molto diverso, più giovane e meno “ingombrante” tatticamente: Andoni Iraola, il tecnico spagnolo che ha riscritto la storia del Bournemouth portandolo in Europa.

I contatti e le strategie di mercato

Secondo le indiscrezioni raccolte da emittenti specializzate come Sky Sport, il manager basco sarebbe entrato nel mirino della dirigenza già durante la scorsa settimana; un tempismo che suggerisce come la frattura con Allegri fosse probabilmente già stata consumata ben prima della fatale sconfitta con il Cagliari.

Le parole del giornalista Gianluca Di Marzio sono state perentorie nel confermare l’esclusione di Conte, descrivendo anzi la ricerca di un profilo "alla Fabregas" – un chiaro riferimento a Cesc Fabregas, tecnico del Como – ma specificando che si tratta di un modello di gioco, non della persona. Contemporaneamente, si sarebbero intensificati i contatti con i rappresentanti del tecnico del Bournemouth, il quale ha già annunciato la sua intenzione di lasciare la Premier League al termine della stagione, dopo aver centrato una storica qualificazione all’Europa League.

La filosofia di gioco di Iraola: intensità e pressione alta

Ma chi è davvero Andoni Iraola, e cosa potrebbe offrire al Milan? A guardare i numeri e i filmati della sua esperienza inglese, emerge l’identikit di un allenatore dal credo tattico radicale ma estremamente efficace. La sua filosofia – chiara e inossidabile – si basa su un ritmo forsennato e verticale; gli esperti di calcio inglese descrivono il suo Bournemouth come una squadra capace di un "pressing feroce", in cui la riconquista della palla in zone avanzate diventa un’arma di distruzione di massa.

Non c’è spazio per la pazienza: la sua costruzione dal basso è rapida, spesso finalizzata a innescare transizioni immediate che sfruttano l’ampiezza del campo. Questo approccio "high intensity", come viene definito, potrebbe rappresentare una cesura netta rispetto al gioco più compassato – e a tratti statico – che aveva caratterizzato l’ultimo periodo del ciclo di Allegri.

La situazione dirigenziale: il ruolo del ds e gli altri nomi

L’operazione di restyling non riguarda però solo la panchina, ma si estende anche alla costruzione della rosa. Con l’addio quasi certo del direttore sportivo Igli Tare, la società rossonera avrebbe messo nel mirino un nome preciso per il ruolo: Viktor Bezhani, attualmente in forza al Tolosa. Un elemento quest’ultimo – la vicinanza di Bezhani all’azionista di riferimento RedBird – che potrebbe facilitare l’arrivo del tecnico spagnolo, creando una sinergia ideologica tra proprietà, direzione sportiva e area tecnica.

Nonostante il nome di Iraola sia in pole position, non mancano le alternative; fonti inglesi e italiane accostano al club anche profili come Xavi, Thiago Motta e Unai Emery, anche se al momento sembrano piste meno calde. L’obiettivo, in ogni caso, è chiaro: restituire identità e muscoli a un Milan che, nell’anno del ritorno di Trump alla Casa Bianca, ha visto sfumare la qualificazione alla Champions League e intende ricostruire da ceneri che, questa volta, bruciano sotto traccia.

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