L'astensionismo preoccupa alla vigilia delle elezioni europee e comunali
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Redazione Interno
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Domani e domenica, i cittadini si recheranno alle urne per le elezioni europee e, in provincia di Brescia, per il rinnovo di 144 consigli comunali. Nonostante la doppia votazione, l'entusiasmo per la tornata elettorale non sembra particolarmente elevato.
La freddezza dei cittadini
Le segreterie dei partiti hanno riscontrato una certa freddezza e difficoltà a trovare candidati durante la stesura delle liste. Negli ultimi mesi, i candidati hanno osservato la stessa freddezza tra i cittadini.
Il dibattito sull'Europa
Il dibattito sull'Europa in questa vigilia elettorale appare troppo spesso legato ad aspetti di politica nazionale, a interessi particolari interni a partiti o a coalizioni, più che ad una prospettiva politica. La posta in gioco è (o dovrebbe essere) quella di una nuova identità europea da costruire, oppure il rassegnarsi a un ruolo marginale del "club di Bruxelles". L'Europa può solo andare avanti o andare verso una crescente irrilevanza politica.
La campagna elettorale e l'astensionismo
Alla vigilia del voto, la preoccupazione più grande è costituita dall'astensionismo. I sondaggi pronosticano che quasi la metà dell'elettorato potrebbe non recarsi alle urne. Le elezioni europee, in genere, non sollecitano una vasta partecipazione. È vero che in Piemonte l'accoppiamento con quelle Regionali potrebbe convincere qualche cittadino a votare, ma il timore dell'astensionismo rimane.




