L'Europa si impegna per un futuro più verde: la nuova direttiva sulle case green
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Redazione Interno
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Un anno esatto è stato necessario per arrivare alla versione definitiva della direttiva europea sulle case green. Questa proposta, adottata dal Parlamento europeo dodici mesi fa, è stata sottoposta al vaglio del Trilogo, una trattativa informale tra le istituzioni europee, che si è conclusa a dicembre.
Modifiche e compromessi
Il confronto con i Paesi membri, rappresentati dal Consiglio, ha portato alla modifica di molte misure e al loro ammorbidimento. L'obiettivo della revisione della direttiva Ue sulla prestazione energetica nell’edilizia è ridurre progressivamente le emissioni di gas serra e i consumi energetici degli edifici entro il 2030, per arrivare alla neutralità climatica entro il 2050.
Nuovi standard per gli edifici
Gli edifici nuovi, sia pubblici che privati, dovranno essere a emissioni zero, mentre per quelli esistenti si prevedono requisiti più stringenti di efficienza. Dal 2025, verranno eliminati i bonus per le case green e dal 2040 sarà vietata l'installazione di caldaie. Questo implica che in Italia ci saranno 5 milioni di case da ristrutturare.
Approvazione definitiva e prossimi passi
Il Parlamento europeo ha adottato in via definitiva la direttiva sulle case green, proposta dalla Commissione a fine 2021 per azzerare le emissioni del parco immobiliare dell’Ue entro il 2050. L’Aula di Strasburgo ha sostenuto con 370 voti favorevoli, 199 contrari e 46 astenuti l’intesa politica raggiunta con gli Stati a dicembre dopo un complesso negoziato che ne ha ammorbidito i vincoli e garantito flessibilità ai governi per attuarli.




