Il generale Vannacci e le elezioni europee: un rischio in caso di ricorso
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Redazione Interno
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Il generale Vannacci, candidato alle prossime elezioni europee, potrebbe rischiare il suo posto in caso di ricorsi contro la sua elezione. Nonostante sia ineleggibile, in assenza di ricorsi, continuerà a ricoprire la carica.
Il contesto politico
Il dibattito politico è attualmente incentrato sulle imminenti elezioni europee. Con poco più di un mese al voto, la discussione si concentra su liste, capilista e candidature. Le polemiche non mancano, come quella relativa alla scelta di scrivere "Giorgia" sulla scheda, o quelle contro i leader che hanno deciso di candidarsi. Non da meno sono le controversie interne al Pd, con Elly Schlein de facto sfiduciata dal suo stesso partito sul nome nel simbolo.
Il caso del generale Vannacci
Il generale Vannacci, se eletto in Parlamento europeo, rischia il posto ma solo se ci saranno ricorsi contro la sua elezione. In assenza di ricorsi, seppur ineleggibile, continuerà a ricoprire la carica. Questa situazione è stata commentata dall'avvocato amministrativista Salvatore Di Pardo, che ha sottolineato come l'ineleggibilità del generale Vannacci sia ipotizzabile non solo in ragione della disciplina contenuta nell'ordinamento militare, ma anche in ragione di quanto disposto dal D.
La normativa elettorale
La normativa elettorale prevede che, per effetto del ruolo ricoperto dal candidato, possa definirsi un'influenza sugli elettori tale da determinare la stessa distorsione del meccanismo di voto. Pertanto, il generale Vannacci, se eletto, potrebbe rischiare il suo posto in caso di ricorsi contro la sua elezione. Tuttavia, in assenza di ricorsi, continuerà a ricoprire la carica, nonostante l'ineleggibilità.




