Desenzano, schianto tra una Ferrari e una moto: morta una 40enne, grave il centauro che era con lei
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Redazione Interno
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Non si placa l’ondata di sangue sulle strade bresciane, dove l’ennesimo schianto – il quinto nelle ultime settantadue ore – ha trasformato un tratto di via dei Colli Storici, a Desenzano del Garda, in un teatro di dolore e acciaio contorto. È accaduto intorno a mezzogiorno, quando l’impatto tra una Ferrari d’epoca e una motocicletta di grossa cilindrata ha spezzato la vita a una donna di quarant’anni, residente a Napoli, lasciando in condizioni disperate l’uomo di quarantuno che viaggiava con lei.
La dinamica, ancora al vaglio della Polizia Stradale, si concentra sulla manovra effettuata dall’ottantaduenne alla guida della supercar: secondo le prime e parziali ricostruzioni, l’uomo stava svoltando per accedere all’area di un centro commerciale quando la due ruote, sopraggiunta forse a velocità sostenuta, si sarebbe infilata senza scampo nel suo fianco.
La violenza dell’urto e la risposta dei soccorsi in codice rosso
L’urto, latero-frontale e caratterizzato da un’energia cinetica devastante, non ha lasciato scampo alla quarantenne: deceduta sul colpo, come hanno constatato i sanitari giunti sul luogo della tragedia a bordo di un’automedica e di un’ambulanza, affiancati dall’elisoccorso decollato da Brescia. Il conducente della moto – un uomo di quarantuno anni che condivideva con lei quel viaggio destinato a finire nel peggiore dei modi – è stato invece elitrasportato in codice rosso al Pronto Soccorso dell’ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo.
In condizioni giudicate subito gravissime, l’uomo è stato intubato sul posto dai medici di Areu prima del trasferimento d’urgenza, lottando per la sopravvivenza in un reparto di terapia intensiva mentre gli investigatori tentavano di ricostruire l’esatta sequenza dell’impatto.
I rilievi, il sequestro dei mezzi e l’indagine per omicidio stradale
Gli agenti della Polizia Stradale, giunti dai distaccamenti di Iseo e Desenzano, hanno immediatamente isolato il tratto di carreggiata interessato dall’incidente, bloccando il traffico per ore al fine di eseguire i rilievi planimetrici e raccogliere ogni frammento utile alla perizia. La Ferrari 308 (questo il modello specifico dell’auto coinvolta, una vettura di collezione) e la motocicletta sono state poste sotto sequestro, come da prassi in sinistri con esito mortale, in attesa delle verifiche tecniche disposte dalla Procura della Repubblica di Brescia.
L’ottantaduenne alla guida della Rossa, rimasto illeso nello scontro o comunque non in pericolo di vita, è stato sottoposto ai test alcolimetrici e tossicologici di rito; la sua posizione, in tale contesto giudiziario, evolve quasi inevitabilmente verso l’iscrizione nel registro degli indagati con l’ipotesi di reato di omicidio stradale, aggravato dalle gravi lesioni riportate dal passeggero della moto.
Un bilancio provvisorio e le conseguenze sulla viabilità gardesana
Oltre ai due mezzi protagonisti del fatale impatto, altre due autovetture sono rimaste marginalmente coinvolte nel sinistro – trascinate nella carambola dai detriti o da piccoli urti secondari – senza che i loro occupanti riportassero conseguenze fisiche rilevanti. Si tratta comunque di una magra consolazione, se si considera che quella donna di quarant’anni rappresenta la trentunesima vittima della strada da inizio anno nel Bresciano, un numero che le cronache locali definiscono ormai "emergenza silenziosa".
La rimozione dei veicoli e la bonifica dell’asfalto (sparso di detriti metallici e liquidi) hanno richiesto diverse ore, paralizzando di fatto il traffico nella frazione di San Martino della Battaglia, snodo cruciale per i collegamenti tra il lago e l’entroterra.




