Incidente a Pianoro: morto il centauro diciannovenne dopo lo schianto sulla Fondovalle Savena

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Si è spento in ospedale, dopo ore di agonia, il giovane motociclista di 19 anni rimasto vittima di un violento scontro, quello avvenuto poco dopo mezzogiorno di giovedì lungo la Fondovalle Savena, nel territorio di Pianoro.

Nonostante il tempestivo intervento dei soccorsi, che ne avevano disposto il trasporto in codice di massima gravità all'ospedale Maggiore di Bologna, il ragazzo, residente a Bazzano e la cui identità è stata successivamente rivelata come Stefano Prandi, non ce l'ha fatta: la prognosi, inizialmente riservata, lasciava presagire il peggio, vista la natura devastante dell'urto che lo aveva sbalzato dalla sella della sua amata motocicletta.

La dinamica dello scontro e l’incendio del mezzo

L’impatto, avvenuto nei pressi del chilometro 5,600 a Pian di Macina, ha visto coinvolte la due ruote condotta dal diciannovenne e un'automobile, una Fiat Panda, guidata da una donna di 54 anni. Le cause, ancora al vaglio della polizia locale, sembrerebbero riconducibili a una manovra di svolta della vettura diretta verso un'area industriale, che avrebbe tagliato la strada al centauro sopraggiungente: un impatto terribile, tanto che il boato è stato udito chiaramente dai residenti delle zone limitrofe.

A rendere la scena ancora più drammatica, le fiamme che hanno avvolto la carrozzeria della moto dopo lo schianto, un rogo che ha generato una colonna di fumo visibile dall'intera area; i vigili del fuoco, giunti sul posto insieme ai carabinieri, hanno dovuto operare per domare l'incendio prima di poter mettere in sicurezza la carreggierma.

Soccorsi in elicottero e l’agonia in ospedale

L'allarme è scattato immediatamente, con i sanitari del 118 che hanno inviato due ambulanze e, vista la criticità delle condizioni del ragazzo – sbalzato violentemente a terra –, anche l'elisoccorso per il trasporto d'urgenza verso il Maggiore. Qui, il giovane è stato ricoverato in Rianimazione, dove purtroppo le sue condizioni non hanno mai dato segnali di miglioramento; la notizia della morte, giunta a distanza di ore, ha chiuso nel peggiore dei modi una vicenda che aveva già sconvolto la comunità locale.

La donna alla guida della Panda, rimasta sotto choc per quanto accaduto, ha riportato invece ferite giudicate di media gravità, ed è stata comunque sottoposta alle cure del caso.

Le ripercussioni sulla viabilità

La strada statale 65 bis "Fondovalle Savena" è rimasta chiusa al traffico per circa due ore, dalle 13.00 alle 15.00, per permettere l’intervento dei soccorsi, i rilievi della polizia locale e la rimozione dei detriti (oltre che della moto, completamente distrutta dal fuoco). Il personale Anas ha provveduto a deviare i veicoli sulla viabilità locale, fino alla riapertura del tratto avvenuta nel primo pomeriggio.

Un incidente, questo, che si aggiunge a un periodo particolarmente nero per le strade del bolognese, segnato solo pochi giorni prima da un altro tragico epilodio nella vicina Valsamoggia.

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