Erik Zorzi si dichiara innocente: il caso dell'omicidio di Nicoleta Rotaru

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Erik Zorzi, 42 anni, di Abano Terme, si dichiara innocente riguardo all'accusa di aver ucciso la sua ex moglie, Nicoleta Rotaru, e di aver inscenato il suo suicidio. Nonostante l'arresto avvenuto il 22 marzo, Zorzi continua a sostenere la sua innocenza, come dichiarato durante l'interrogatorio di garanzia: "Io non ho ucciso mia moglie".

La nuova difesa

Silvia Masiero è il nuovo avvocato di Zorzi, subentrata alla fine della scorsa settimana dopo l'avvicendamento di diversi altri colleghi. Masiero conferma la linea difensiva del suo assistito, ribadendo la sua estraneità ai fatti contestati.

Il tributo a Nicoleta Rotaru

La comunità di Abano Terme ha mostrato il proprio sostegno e vicinanza a Nicoleta Rotaru, vittima di femminicidio. Fiori freschi sono stati posti sulla sua tomba e una rosa è stata affissa al cancello della sua abitazione, accompagnata da una poesia simbolo delle vittime di violenza domestica.

Le prove audio

Dal giorno del presunto omicidio, avvenuto il 2 agosto 2023, la procura di Padova ha impiegato oltre sei mesi per analizzare gli audio trovati nel telefonino di Nicoleta. Questi registravano anni di soprusi e violenze da parte dell'ex marito. Tra gli audio, vi è anche la registrazione dell'omicidio, che ha permesso agli inquirenti di incriminare Zorzi.

Il caso di Erik Zorzi e Nicoleta Rotaru continua a scuotere la comunità di Abano Terme, mentre il processo legale prosegue. La difesa di Zorzi insiste sulla sua innocenza, ma le prove audio rappresentano un elemento cruciale per l'accusa.

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