Cerignola nel mirino dei media dopo l’ultimo furto d’auto ripreso in diretta

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Redazione Interno Redazione Interno   -   La cittadina pugliese, già sotto i riflettori per una serie di furti d’auto che l’hanno resa tristemente nota, è tornata al centro del dibattito pubblico dopo la diffusione di un video che mostra un nuovo episodio criminale avvenuto in pieno giorno. Il filmato, diventato virale nelle ultime ore, ha spinto la troupe di Striscia la Notizia a fare ritorno a Cerignola, dove l’inviato Pinuccio ha raccolto le testimonianze di residenti e rappresentanti istituzionali, tra cui il sindaco Francesco Bonito e il giornalista Michele Cirulli.

Quello ripreso dalle telecamere è un blitz rapido ed efficiente: in appena due minuti, un gruppo di ladri ha manomesso un SUV parcheggiato in via XX Settembre, a pochi passi dal distretto sociosanitario e dal municipio. Tre uomini con il volto coperto, affiancati da un complice al volante di un’auto di supporto, hanno agito con una precisione che lascia presupporre una consolidata esperienza nel settore. Il veicolo, una volta violato, è stato portato via senza lasciare traccia, mentre i passanti, seppur presenti, non sono riusciti a intervenire.

Non è la prima volta che la trasmissione di Canale 5 dedica un servizio alla città, già protagonista di un’inchiesta condotta da Luca Abete sul fenomeno degli “staffettisti”, autori di furti in diverse regioni per poi rifugiarsi nell’hinterland cerignolano. Questa volta, però, le immagini hanno scatenato una reazione immediata da parte delle istituzioni locali, con un vertice urgente convocato dalla presidente del Consiglio comunale Sabina Ditommaso. L’obiettivo, stando alle dichiarazioni ufficiali, è quello di coordinare una risposta concreta a un’emergenza sicurezza che, ormai da mesi, affligge il territorio.

Le autorità, dal canto loro, respingono con fermezza l’etichetta di “capitale del malaffare” attribuita alla città, sottolineando come i recenti episodi siano frutto di un fenomeno criminale più ampio, che coinvolge intere aree del Mezzogiorno. Resta il fatto che la ripetitività di tali eventi, unita alla loro spudoratezza, alimenta un clima di insicurezza tra i cittadini, molti dei quali denunciano la necessità di un potenziamento dei controlli.

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