Sara Curtis, la regina del nuoto: "Il messaggio di Sinner? Ho urlato"
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Redazione Sport
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Sara Curtis è tornata in Italia e l'accoglienza ricevuta all'aeroporto di Milano Linate ha confermato il suo status di nuova stella del nuoto azzurro. Una folla di curiosi e appassionati, ma anche turisti stranieri incuriositi dall'evento, si è radunata attorno all'area arrivi per salutare la 19enne cuneese, reduce da un'impresa che ha dell'incredibile: sei medaglie conquistate ai Campionati Europei di Parigi, di cui due ori, e due record del mondo nei 50 dorso, abbattuti a distanza di appena 24 ore l'uno dall'altro.
Ad attenderla, tra le telecamere e gli applausi, c'era anche il generale Carmine Sepe, dell'Esercito, il corpo militare per cui la giovane atleta gareggia e che ha voluto personalmente omaggiarla con un mazzo di fiori.
Un bagno di folla e l'abbraccio di Milano
L'arrivo a Linate è stato un tripudio di affetto, con i fan che hanno circondato la zona arrivi non appena si è sparsa la voce del suo ritorno. Sara Curtis, visibilmente emozionata ma sorridente, ha ricevuto il calore del pubblico che non ha voluto mancare l'appuntamento con la sua eroina. «Sono state delle emozioni grandissime, sono soddisfatta e contenta dei risultati.
In generale, è il coronamento di tutta la settimana, sono riuscita a portare a casa quello che volevo», ha dichiarato l'atleta a caldo, mentre tra i bagagli e le richieste di autografi, la sua figura si stagliava come quella di una campionessa già matura e consapevole del proprio valore, ma al tempo stesso incredula per quanto appena realizzato.
L'impresa di Parigi: sei medaglie e un record da leggenda
Il bottino di Parigi è da favola: la nuotatrice piemontese ha collezionato sei medaglie, impreziosite dall'oro nei 50 dorso, gara in cui ha firmato due primati mondiali. Una doppia impresa che l'ha proiettata nell'olimpo del nuoto internazionale, facendole scrivere il proprio nome accanto a quelli delle più grandi campionesse.
«Mi sono preparata per questo e sono felice di aver raggiunto i miei obiettivi, anche se forse sono andati anche oltre le mie aspettative», ha raccontato la Curtis, spiegando che la sua prestazione è stata il risultato di un duro lavoro e di una preparazione meticolosa, non di un colpo di fortuna. La sua leadership tecnica e il carisma dimostrato hanno fatto sì che molti la indicassero già come la nuova guida della nazionale italiana, un ruolo che lei stessa sembra pronta ad accettare con la giusta dose di umiltà e ambizione.
La dedica ai genitori e il messaggio di Sinner
Tra gli episodi più significativi della sua avventura parigina, c'è senza dubbio la reazione di sua madre Helen, ripresa dalle telecamere mentre scoppiava a ballare in tribuna dopo la vittoria. «Mamma è verace ed esplosiva, invece mio papà Vincenzo è più tranquillo. A loro devo tutto. Vedere i miei genitori commuoversi è stato bellissimo. Le loro lacrime sono il regalo più bello. Mia mamma lo aveva anche previsto che ce l'avrei fatta. Le ho messo l'oro al collo. Dedico questo successo anche ai miei nonni», ha rivelato la campionessa.
Ma c'è un'altra storia che ha fatto il giro del web e che riguarda un messaggio di congratulazioni ricevuto da un'altra icona dello sport italiano, il tennista Jannik Sinner, il quale ha voluto tributare il suo rispetto alla giovane atleta con un semplice, ma per lei importantissimo, messaggio. «Quando mi ha scritto per farmi i complimenti ho urlato! Non ci potevo credere», ha confessato Sara, mostrando ancora una volta l'animo di una ragazza che, nonostante i successi e la nuova dimensione di celebrità, riesce a mantenere intatte la spontaneità e la passione per il suo sport.
Il futuro tra riposo, studio e nuovi traguardi
La nuova diva del nuoto italiano, però, non si ferma certo a guardare il suo straordinario album di figurine. Dopo una breve pausa di relax, nella quale festeggerà il suo ventesimo compleanno con il fidanzato Andrea e gli amici, la sua vita riprenderà il ritmo serrato che l'ha portata al successo. Sabato 22 agosto, infatti, è già in programma la partenza per gli Stati Uniti, dove il 25 riprenderanno le lezioni all'università in Virginia.
Un ambiente, quello del college americano, che l'ha aiutata a crescere sia come atleta che come persona, rendendola più indipendente e mentalmente forte, e dove si allena a contatto con campionesse del calibro di Gretchen Walsh e Kate Douglass. Un'esperienza che la sta plasmando e che sembra essere la chiave per il suo futuro, per continuare a inseguire quel sogno di scrivere il proprio nome nella storia del nuoto, un sogno che a Parigi ha già iniziato a diventare realtà.
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