Conto termico 3.0: nuovo bonus da 900 milioni per l'efficienza energetica
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Redazione Economia
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Con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del decreto del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, si è sbloccato l’iter per il cosiddetto Conto Termico 3.0, il cui avvio è fissato per il prossimo Natale. Lo stanziamento complessivo è di 900 milioni di euro, destinati a sostenere la riqualificazione energetica del patrimonio edilizio esistente, sia pubblico che privato, comprendendo anche il settore terziario.
Contributi e modalità di rimborso
Il meccanismo garantirà un contributo in un’unica soluzione fino a 15.000 euro. Il rimborso, che può coprire fino al 65% delle spese ammissibili, viene corrisposto direttamente dal Gestore dei Servizi Energetici entro 60 giorni dal completamento degli interventi, offrendo così una liquidità immediata.
Cosa è escluso dagli incentivi
La novità più rilevante risiede nei paletti fissati per l’accesso agli incentivi. Il decreto esclude esplicitamente dal beneficio gli impianti solari fotovoltaici installati su edifici residenziali da parte di soggetti privati. Una chiusura che segna una discontinuità con le attese di molti.
Le tecnologie agevolabili
Restano pienamente incentivabili il solare termico, finalizzato alla produzione di acqua calda sanitaria, e i sistemi di solar cooling, che sfruttano l’energia termica per alimentare impianti di raffrescamento. L’estensione degli incentivi è condizionata dalla tipologia di tecnologia, dalla natura dell’immobile e dall’integrazione con altri interventi di efficientamento.
Un incentivo mirato per il 2026
Il Conto Termico 3.0 si configura non come uno strumento universale, ma come una misura mirata che privilegia interventi specifici. L’obiettivo è indirizzare le risorse verso soluzioni che garantiscano un risparmio energetico immediato e misurabile, come la sostituzione di generatori di calore obsoleti.




