L'addio a Vittorio Emanuele di Savoia, l'ultimo erede della monarchia italiana

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Redazione Cultura e Spettacolo Redazione Cultura e Spettacolo   -   Vittorio Emanuele di Savoia, figlio dell'ultimo re d'Italia, si è spento in una sostanziale indifferenza, lasciando una triste testimonianza di un'assoluta incapacità personale d'interpretare non solo il ruolo di "pretendente", ma anche quello di erede di un passato familiare che ha segnato la storia.

Il legame con il Real Circolo

La scintilla che ha acceso il legame tra Vittorio Emanuele e il Real Circolo è stata l'emerito Presidente della Repubblica Francesco Cossiga. Durante una visita al Circolo, Cossiga ha esortato i membri a tornare all'appellativo "Reale". Questo evento è stato raccontato da Paolo Rastrelli e Marco Caiazzo nel libro per i 130 anni del Circolo Savoia, in cui è ricostruito uno dei momenti della storia recente del circolo biancoblù legato alle vicende di Casa Savoia e del Circolo.

Il peso delle colpe dei padri

Vittorio Emanuele ha vissuto una vita segnata dal peso delle responsabilità accumulate dalla monarchia nei lunghi anni di acquiescenza e complicità nei riguardi del fascismo. Questo fardello ha schiacciato la sua personalità, rendendolo incapace di interpretare adeguatamente il suo ruolo storico.

La morte di Vittorio Emanuele: un sollievo per alcuni

La notizia della morte di Vittorio Emanuele di Savoia ha fatto il giro del mondo, raggiungendo anche Birgit Hamer, la sorella di Dirk Hamer, che nel 1978 venne ucciso da un proiettile sull’isola di Cavallo in Corsica. Birgit Hamer, appresa la notizia del decesso, ha definito "un sollievo" la morte dell’86enne, mostrando un sentimento di liberazione che rispecchia la controversa figura di Vittorio Emanuele.

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