Espulso l'imam di Bologna Zulfiqar Khan

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Zulfiqar Khan, imam di Bologna di origine pakistana, è stato espulso dall'Italia per motivi di sicurezza. Il Ministero dell'Interno ha disposto l'allontanamento del 54enne, accusato di sostenere posizioni antisemite e di appoggiare Hamas. Secondo le forze dell'ordine, Khan manifestava una visione integralista del concetto di jihad, esaltando il martirio dei mujahidin nel conflitto israelo-palestinese e mantenendo contatti con personaggi dell'Islam ultra-radicale.

Le indagini hanno rivelato che l'imam, oltre a sostenere Hamas, teneva sermoni contro donne e gay, alimentando un clima di intolleranza e radicalizzazione. Il decreto di espulsione, consultato dall'Huffpost, contesta a Khan anche attività che potrebbero favorire infiltrazioni terroristiche in Italia. L'imam è stato prelevato dalla sua abitazione e accompagnato in Questura per essere espulso dal territorio nazionale.

L'avvocato difensore di Khan, Francesco Murru, ha espresso disappunto per la decisione, affermando che si tratta di un ritorno a uno stato di polizia e alla persecuzione di presunti reati d'opinione. Tuttavia, il Ministero dell'Interno ha ribadito che le accuse mosse all'imam vanno oltre le semplici opinioni discutibili, coinvolgendo attività concrete che mettono a rischio la sicurezza dello Stato.

Il caso di Zulfiqar Khan ha suscitato un acceso dibattito, ma le autorità italiane hanno sottolineato la necessità di adottare misure severe per prevenire il terrorismo e garantire la sicurezza nazionale.

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