Giornate FAI d’Autunno 2026, oltre 700 luoghi aperti alla scoperta

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Le Giornate FAI d’Autunno 2026 porteranno il pubblico alla scoperta di oltre 700 luoghi in tutta Italia con aperture dedicate al patrimonio storico, artistico e culturale. L’iniziativa è in programma il 10 e 11 ottobre e coinvolgerà siti normalmente non accessibili o poco conosciuti, offrendo visite in edifici, spazi produttivi, botteghe e luoghi legati alla storia del territorio.

La collaborazione tra FAI e Groupama per la tutela dei territori

Il sostegno alle Giornate FAI d’Autunno arriva anche da Groupama Assicurazioni, che accompagna il progetto per il quarto anno consecutivo. Alla presentazione dell’iniziativa a Roma, Philippe-Henri Burlisson, amministratore delegato e direttore generale della compagnia, ha spiegato che il rapporto con il Fondo Ambiente Italiano nasce da un obiettivo condiviso: la protezione. Da una parte il FAI opera per conservare il patrimonio artistico e culturale, dall’altra Groupama concentra la propria attività sulla tutela di cittadini, comunità e imprese.

La partnership viene presentata come un legame costruito nel tempo attorno al tema della salvaguardia dei territori. L’iniziativa mette infatti in relazione la valorizzazione dei luoghi italiani con il ruolo delle realtà che sostengono attività di interesse collettivo, creando un collegamento tra conservazione culturale e attenzione verso il tessuto sociale ed economico del Paese.

Il FAI punta a mezzo milione di iscritti

Durante la presentazione romana, Davide Usai, direttore generale del FAI, ha annunciato che la Fondazione ha superato quota 330mila iscritti e punta a raggiungere 500mila sostenitori. L’obiettivo indicato è costruire un rapporto stabile con persone che condividano un impegno per la salvaguardia del patrimonio storico, artistico e culturale italiano.

Le Giornate FAI d’Autunno rappresentano uno degli appuntamenti attraverso cui la Fondazione porta attenzione su luoghi diversi da quelli abitualmente visitati. L’elenco delle aperture comprende infatti non soltanto edifici storici e spazi culturali, ma anche realtà produttive e artigianali capaci di raccontare competenze, tradizioni e attività legate alla storia italiana.

Tra musei insoliti, botteghe artigiane e luoghi della creatività

Tra le aperture previste figurano anche realtà particolari come la Fabbrica della Felicità-Leone 1857, museo dedicato all’arte alla base della produzione delle Pastiglie Leone, e l’Attrezzeria Rancati, laboratorio specializzato nella realizzazione di oggetti scenici utilizzati anche nel cinema internazionale. Quest’ultima è stata definita una “bottega dei sogni” da Franco Zeffirelli.

Accanto a chiese, collezioni d’arte, teatri e dimore storiche, il programma comprende quindi luoghi dove il patrimonio si esprime attraverso il lavoro manuale, la produzione e la creatività. Le aperture distribuite sul territorio italiano permettono di entrare in spazi normalmente esclusi dai tradizionali percorsi turistici.

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