Libano, tragedia su tragedia, aumentano le morti e gli sfollati
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Redazione Esteri
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In Libano, la situazione si aggrava di giorno in giorno, con un impatto devastante sui 1,3 milioni di bambini del Paese. Il numero medio di bambini uccisi al giorno questa settimana è più che raddoppiato rispetto al conflitto del 2006, che durò 33 giorni e causò la morte di circa 400 bambini, ovvero circa 12 al giorno. Secondo il Ministero della Sanità libanese, 50 bambini sono stati uccisi in soli due giorni, lunedì e martedì di questa settimana.
Le tensioni tra Israele e Hezbollah continuano a crescere, nonostante gli sforzi internazionali per una tregua. Joe Biden ha ammonito sul rischio che queste tensioni possano scatenare una grande guerra mediorientale, ma ha anche sostenuto che una tregua è ancora possibile. Tuttavia, sia Hezbollah che Israele hanno buoni motivi per non accettare la richiesta di cessate il fuoco di 21 giorni avanzata dagli Stati Uniti e da altri Paesi, inclusi Italia e Unione Europea.
L'Iran, dal canto suo, non ha interesse a partecipare direttamente al conflitto, ma il suo ruolo non può essere ignorato. Netanyahu, il primo ministro israeliano, ha dichiarato di apprezzare gli sforzi per il cessate il fuoco, ma ha ribadito che Israele continuerà con gli attacchi fino a quando non raggiungerà tutti gli obiettivi prefissati. Nel frattempo, il numero di morti in Libano ha superato i 700 in meno di una settimana, secondo le stime di Al Jazeera.
La Casa Bianca ha confermato che la richiesta internazionale di una tregua era stata concordata con Tel Aviv, ma Netanyahu ha respinto il piano di pace proposto da Stati Uniti e Francia, affermando che Israele andrà avanti con i combattimenti. Il primo ministro israeliano è sotto pressione dai partiti di ultradestra, che spingono per un'azione militare più decisa.




