Tragedia nella centrale elettrica di Suviana, tre morti e quattro dispersi
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Redazione Interno
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Tre tecnici, Vincenzo, Pavel e Mario, sono morti in seguito a un'esplosione avvenuta nella centrale idroelettrica di Bargi, a Suviana. I corpi sono stati ritrovati a 40 metri di profondità. Vincenzo era padre da soli tre mesi, un lavoratore schivo e gentile. Pavel lascia due figli gemelli quasi adolescenti, mentre Mario era un consulente esperto e nonno di cinque nipoti.
Dettagli dell'incidente
L'esplosione ha colpito in pieno i tre tecnici, tutti dipendenti di una ditta esterna alla Enel Green Power, proprietaria dell'impianto. Erano trasfertisti provenienti da fuori regione. Il giorno successivo al tragico incidente, la ricerca dei quattro dispersi continua, ma con poche speranze di trovarli vivi. Cinque persone sono gravemente ustionate.
Cosa è successo?
Durante il collaudo di una turbina, si è verificato un incendio, seguito da un'esplosione. Le cause dell'incidente e le responsabilità sono ancora da accertare.
Testimonianze
Diverse persone che si trovavano vicino alla centrale al momento dello scoppio hanno raccontato di aver visto una fiammata, seguita da un'esplosione e poi dal fumo. Tra i sopravvissuti c'è un dipendente dell'Enel, che ha descritto l'evento come un'esplosione seguita da fumo. Era fuori con altri due colleghi al momento dell'incidente. "Era un po' sotto choc. Si conoscono un po' tutti qua", ha detto la moglie del sopravvissuto.
Altre notizie
Nel frattempo, l'Europa vota il patto sui migranti mentre a Chios naufraga un barchino di migranti, tra le vittime anche tre bambine di 5,7 e 10 anni.




