Scomparsa di Alain, sequestrata l’auto del testimone: le contraddizioni che alimentano i dubbi
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Redazione Interno
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Ventimiglia – Una Fiat Uno bianca, appartenente all’unico testimone che afferma di aver visto il piccolo Alain Bernard Ganao prima della sua scomparsa, è stata sequestrata su ordine della magistratura. Il veicolo è stato prelevato dall’abitazione dell’uomo, diventata improvvisamente il centro delle indagini, mentre gli inquirenti cercano di far luce sulle incongruenze emerse nel suo racconto.
Il bambino, di origini filippine ma italiano e residente a Torino, aveva cinque anni e soffriva di disturbi dello spettro autistico, oltre a presentare difficoltà nel linguaggio. È scomparso venerdì 11 luglio, poco dopo le 19, mentre giocava nei pressi del campeggio "Por la Mar", nella frazione di Latte, a pochi chilometri da Ventimiglia. L’ultima immagine che lo ritrae lo mostra mentre imbocca saltellante una stradina secondaria, prima di svanire nel nulla.
L’uomo che sostiene di averlo aiutato ad attraversare la strada e di averlo accompagnato fino a un bivio è finito nel mirino degli investigatori. La sua versione, però, presenta elementi contraddittori che hanno spinto la procura a disporre il sequestro dell’auto, sottoposta ora a perizie approfondite. Non è chiaro, ad esempio, perché il testimone non abbia allertato immediatamente le autorità, né come mai il bambino – che difficilmente si sarebbe allontanato spontaneamente – non sia stato riportato ai genitori.
Nel frattempo, le ricerche proseguono senza sosta, con oltre sessanta operatori tra polizia, vigili del fuoco, unità cinofile e subacquei impegnati a setacciare l’area boschiva e montuosa dietro il campeggio. I genitori, la voce spezzata dal dolore, hanno registrato un messaggio diffuso dagli altoparlanti dei volontari: «Alain torna da noi, mamma e papà ti vogliono bene».




