Il rock(er) al Quirinale: Gianna Nannini tra sneakers e un bacio “istituzionale” a Mattarella
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Cultura e Spettacolo
-
C’è un dettaglio, riguardo all’ultima incursione di Gianna Nannini al Quirinale, che forse è sfuggito ai più, travolti come sono stati dalla viralità del gesto successivo. La cantante senese, ospite delle celebrazioni per i 145 anni della Siae (la Società Italiana degli Autori ed Editori), ha varcato i cancelli del Palazzo con un paio di sneakers bianche ai piedi, una scelta che, in un contesto di soliti look formali e tacchi a spillo, rappresenta di per sé una dichiarazione di intenti silenziosa ma efficace. Non sempre, davanti a un evento istituzionale, la vera eleganza sta nell’omologazione; a volte, come insegna lei, risiede proprio nella capacità di sentirsi a proprio agio pur rimanendo sé stessi, distinguendosi con quella discreta personalità stilistica che è ormai il suo marchio di fabbrica.
Al di là della moda, però, è stato un altro gesto a spiazzare il cerimoniale e a consegnare la serata alla cronaca social. Mentre i saluti di rito volgevano al termine, la rocker si è avvicinata al presidente Sergio Mattarella per una foto ufficiale; subito dopo lo scatto, come riportano le agenzie e come si vede nei video rimbalzati in rete, la Nannini si è girata verso il Capo dello Stato stampandogli un soffice bacio sulla guancia. Un’azione che ha rotto per un attimo la patina di gelida compostezza tipica del Quirinale, strappando a Mattarella – inizialmente spiazzato – un sorriso ampio e genuino.
L’abbraccio che rompe il protocollo e la dedica social
La forza di quell’istante, resa ancora più suggestiva dalla colonna sonora della hit Sei nell’anima montata nei video virali, ha fatto immediatamente il giro del web. Non si è trattato di un semplice saluto tra politici e artisti, bensì di un gesto spontaneo – quasi “allergico” ai formalismi, come qualcuno ha sottolineato – che ha trovato terreno fertile nell’era dei contenuti digitali. La stessa interprete, fedele alla sua natura istintiva, ha ricondiviso il momento sui propri profili social, accompagnandolo con una dedica che ha chiuso il cerchio dell’omaggio: «La Repubblica da baciare». Una frase che richiama la sua poetica musicale e che trasforma un episodio di cronaca mondana in una personale dichiarazione d’affetto nei confronti delle più alte cariche dello Stato.
L’occasione mancata: i 145 anni della Siae
Se il bacio ha oscurato gran parte della cronaca, non va dimenticato il contesto che ha portato la cantante e altri personaggi dello spettacolo tra le mura del palazzo. L’appuntamento era per il 145° anniversario della fondazione della Siae, un ente che, come ha ricordato lo stesso Mattarella nel corso dell’incontro, tutela un numero impressionante di autori – circa 126mila – e rappresenta un pilastro per la vita culturale ed economica del Paese. In mezzo a selfie e abbracci, la serata è stata ufficialmente dedicata al valore della creatività nazionale; un palcoscenico perfetto, insomma, per un’artista che da sempre considera l’autorialità una bandiera da sventolare, anche a costo di calpestare il rigido tappeto rosso del protocollo.




