Odissea di Nolan, dove vederla in Italia nel formato più fedele: la lista delle sale
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Redazione Cultura e Spettacolo
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Giovedì 16 luglio, le sale italiane si preparano ad accogliere l'evento cinematografico più atteso della stagione: Odissea, il tredicesimo lungometraggio del regista premio Oscar Christopher Nolan. Con un budget che supera i 250 milioni di dollari e un cast stellare che include Matt Damon nei panni di Ulisse, Anne Hathaway in quelli di Penelope e Tom Holland in quelli di Telemaco, l'adattamento del poema omerico si presenta come un kolossal destinato a fare la storia.
Girato interamente con le innovative cineprese IMAX su pellicola 70mm, il film promette un'esperienza visiva senza precedenti, restituendo ogni dettaglio delle maestose ambientazioni mediterranee e islandesi che fanno da sfondo all'epico viaggio dell'eroe greco. Tuttavia, godere appieno della visione così come concepita dal regista, in Italia, è un'impresa che richiede una pianificazione attenta e la conoscenza di alcuni dettagli tecnici non trascurabili.
La pellicola 70mm vs il digitale: la filosofia di Nolan
«Bigger is always better» sembra essere il motto che guida la filmografia di Christopher Nolan, e Odissea ne è l'emblema più estremo. Per comprendere appieno l'importanza del formato di proiezione, occorre però fare un passo indietro e analizzare la scelta artistica del regista. Nolan è noto per la sua avversione al digitale, e questa sua reticenza si estende dalla vita personale – non possiede uno smartphone né un account social – fino al cuore del suo processo creativo.
L'ossessione per la fisicità e per l'artigianalità lo ha portato a girare il primo lungometraggio della storia interamente in pellicola IMAX 70mm, un formato che offre una qualità d'immagine e una definizione straordinarie, ma che comporta anche notevoli difficoltà tecniche: cineprese rumorose, pesanti e ingombranti che hanno richiesto l'uso di elicotteri e sistemi di specchi per le riprese.
In un'epoca dominata dalla CGI, Nolan ha scelto la via opposta, costruendo navi vere, utilizzando effetti pratici per il ciclope – ispirato al dipinto di Goya "Saturno che divora i suoi figli" – e limitando al massimo l'uso del green screen. Questo approccio, che potremmo definire "analogico", trova la sua massima espressione proprio nel formato di proiezione.
Sale in 70mm in Italia: un'occasione rara
Sebbene il film sia stato concepito per essere proiettato in IMAX 70mm, in Italia le sale in grado di farlo sono inesistenti, se si considera il formato analogico puro. Come spiegato da Pierluca Sforza, gestore del circuito Cinema di Roma e membro dell'ANEC Lazio, la digitalizzazione obbligatoria degli ultimi decenni ha portato allo smantellamento dei vecchi proiettori, rendendo antieconomico e complesso mantenere una sala attrezzata per la pellicola 70mm. A ciò si aggiungono i costi proibitivi delle copie fisiche – circa 20.000 euro l'una – e la loro estrema fragilità, oltre alla necessità di proiezionisti specializzati, una figura ormai in via di estinzione, poiché le nuove generazioni sono formate esclusivamente sul digitale. L'unica alternativa che avremo in Italia è quindi la proiezione in 70mm, un formato che potremmo definire il "fratello minore" dell'IMAX 70mm, molto simile ma non identico, e che sarà disponibile in appena cinque sale: l'Arcadia di Melzo (MI), il Quattro Fontane di Roma, il Lumière di Bologna, il Metropolitan di Napoli e il Cinergia di Conegliano (TV).
Si tratta di un'occasione unica, ma che richiede uno sforzo non indifferente a causa della limitata distribuzione.
Il Metropolitan di Napoli e gli altri: dettagli sulle sale
Tra queste, spicca il Metropolitan di Napoli, che si conferma un'eccellenza del Sud Italia e sarà l'unico cinema della regione a proiettare Odissea in 70mm. Con i suoi 294 posti, lo schermo Harkness di ultima generazione e il proiettore meccanico Victoria 8, il Metropolitan offrirà al pubblico un'esperienza visiva e sonora (grazie al sistema DTS XD-10) all'altezza dell'evento. Le prevendite sono già aperte e il biglietto ha un costo di 10,00 euro.
Ma cosa significa, in concreto, questa scelta di Nolan? Significa che, per la stragrande maggioranza del pubblico italiano, l'esperienza sarà diversa da quella pensata dal regista. La maggior parte dei cinema IMAX italiani, infatti, proietterà Odissea in formato digitale IMAX Laser, una tecnologia di altissima qualità ma che non restituisce la stessa resa e la stessa "anima" della pellicola analogica, così come voluta da Nolan.
La differenza tra il 70mm e l'IMAX 70mm è sostanziale, riguardando il tipo di scorrimento e le dimensioni della pellicola, con quest'ultimo che utilizza un formato più potente, dettagliato e immersivo.
L'esperienza IMAX e le alternative UCI
Per chi non potesse raggiungere una delle cinque sale in 70mm, le alternative restano comunque di alto livello. Le sale PLF (Premium Large Format) di UCI Cinemas, come IMAX, XL e iSense, offrono schermi giganti, audio immersivo e una qualità dell'immagine che esalta la fotografia del film. UCI ha inoltre lanciato iniziative speciali per l'evento, come il poster esclusivo per chi acquista il biglietto online e il bucket tematico disponibile nei bar dei multisala.
La distribuzione ha optato per una strategia di marketing che punta a creare un evento, con una politica di anteprime riservata esclusivamente alla stampa, escludendo influencer e creator, una scelta che ha fatto discutere e che riflette la volontà di restituire autorevolezza alla critica cinematografica, in un'epoca in cui il giudizio del pubblico è sempre più frammentato e influenzato dai social media.




