Furti d’auto in Italia, 285 vetture al giorno e la Campania è la regione più a rischio
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Esteri
-
Sottrarre un’automobile al legittimo proprietario è diventato, nel nostro Paese, un affare quasi quotidiano: ogni giorno, infatti, vengono rubate 285 autovetture, a cui si aggiungono circa 90 tra moto e motorini, portando il totale dei veicoli sottratti in un anno a oltre 136.000. Numeri che non solo descrivono un fenomeno strutturale e persistentemente radicato, ma che collocano l’Italia al quarto posto tra le nazioni europee più colpite, con un tasso di 231 furti ogni 100.000 abitanti, secondo i dati Eurostat elaborati da.
Una classifica, quella europea, che vede davanti a noi solo il Lussemburgo, con 562 furti ogni 100.000 abitanti, la Svizzera a quota 357 e la Svezia a 267, mentre Francia e Grecia, rispettivamente con 198 e 174, restano al di sotto della media italiana.
L’emergenza quotidiana e la risposta assicurativa
Il dato dei 285 furti d’auto al giorno, che equivale a una media di quasi 12 vetture sottratte ogni ora, ha finito per modificare profondamente le scelte di tutela degli automobilisti. Se nel 2022 solo il 14% dei proprietari optava per una polizza contro il furto, oggi la percentuale è salita al 24%, segnale che la percezione del rischio è cresciuta in modo esponenziale e che la consapevolezza della vulnerabilità del bene ha spinto un numero sempre maggiore di cittadini a cercare una protezione economica.
Questo incremento, peraltro, non è omogeneo sul territorio nazionale, perché le statistiche del Dipartimento della Pubblica Sicurezza rivelano una geografia del furto estremamente diseguale, con alcune aree che registrano incidenze drammaticamente superiori alla media e altre che, invece, sembrano parzialmente risparmiate.
Il primato della Campania e le differenze territoriali
La regione che detiene il triste record per i furti di auto è la Campania, dove il rischio di veder sparire la propria vettura è di gran lunga più elevato rispetto al resto d’Italia: un dato che non sorprende gli addetti ai lavori, vista la presenza storica di organizzazioni dedite al traffico di veicoli e la particolare conformità del territorio, con aree densamente popolate e una rete stradale che favorisce la rapida fuoriuscita dei mezzi rubati.
Seguono, con incidenze significative, altre regioni del Mezzogiorno, mentre al Nord le situazioni più critiche si concentrano in alcune province della Lombardia e del Piemonte, dove i furti, pur essendo meno frequenti in termini relativi rispetto al Sud, assumono comunque cifre assolute rilevanti a causa dell’elevato numero di veicoli circolanti. Le zone più sicure, invece, risultano essere quelle del Nord-Est e alcune aree del Centro, come l’Umbria e le Marche, dove il tasso di furto si attesta su valori decisamente inferiori alla media nazionale.
L’impatto sul costo delle polizze e le strategie di difesa
Questa marcata disparità territoriale si riflette inevitabilmente anche sui premi assicurativi: un automobilista residente in Campania, per una polizza contro il furto e l’incendio, paga mediamente il doppio rispetto a un suo connazionale che vive in Valle d’Aosta o in Trentino-Alto Adige, a dimostrazione di come il rischio geolocalizzato entri pesantemente nei calcoli delle compagnie di assicurazione.
La scelta di sottoscrivere una garanzia furto, del resto, non è più considerata un optional per pochi, ma una necessità per chiunque voglia dormire sonni tranquilli, anche perché le tecniche dei ladri si sono fatte sempre più sofisticate: dall’intercettazione dei segnali delle chiavi elettroniche, che permette di aprire e avviare l’auto senza forzature, fino al ricorso a centraline sostitutive per eludere i blocchi motore.
Di fronte a uno scenario del genere, gli esperti consigliano di non limitarsi alla sola assicurazione, ma di adottare anche accorgimenti fisici come il bloccasterzo, il blocca cambio o i dispositivi di localizzazione satellitare, che non solo aumentano le probabilità di recupero, ma in alcuni casi consentono persino di ottenere sconti sul premio della polizza.
Puoi riutilizzare questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.
