Mascaretti: ddl spazio apre la space economy a imprese italiane

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Roma, 6 marzo 2025 – Con l’approvazione alla Camera del ddl Spazio, l’Italia compie un passo significativo verso la regolamentazione dell’economia dello spazio, un settore fino a oggi privo di un quadro normativo chiaro sia a livello nazionale che europeo. Il provvedimento, passato con 133 voti a favore, 89 contrari e 2 astenuti, ha suscitato accese polemiche, soprattutto da parte delle opposizioni, che lo hanno definito un favore concesso a Elon Musk, il magnate statunitense fondatore di SpaceX e Tesla.

Il disegno di legge, presentato dal governo, mira a colmare un vuoto legislativo che da anni limita l’accesso delle imprese private al settore spaziale. "Questo provvedimento è molto importante perché per la prima volta regolamenta l’accesso all’economia dello spazio per gli operatori italiani, sia quelli che operano in Italia, sia quelli attivi all’estero, e anche per gli operatori stranieri che intendono investire nel nostro Paese", ha dichiarato il relatore del testo, sottolineando come il ddl introduca una corresponsabilità dello Stato italiano nella gestione delle attività spaziali.

Tuttavia, il nodo centrale delle critiche riguarda la possibilità che il provvedimento apra le porte a un monopolio privato, con particolare riferimento a Starlink, il progetto di satelliti per internet di proprietà di Musk. Durante il dibattito in Aula, i parlamentari di Alleanza Verdi e Sinistra hanno esposto cartelli con la scritta "Giù la Musk", protestando contro quello che definiscono un "favore" al multimiliardario. Francesca Ghirra, portavoce del gruppo, ha accusato il governo di aver redatto un testo che sembra "scritto" dallo stesso Musk, sostenendo che il ddl favorisca in modo sproporzionato gli interessi del ceo di Tesla.

Le contestazioni non si sono limitate alle parole. L’intervento di Ghirra, che ha annunciato il voto contrario del suo gruppo, è stato accompagnato da un’ondata di disapprovazione, con i cartelli che hanno trasformato l’Aula in un teatro di protesta. "Il troppo Stroppa", si leggeva su uno di essi, in un chiaro riferimento al rappresentante italiano di Musk, accusato di aver influenzato la stesura del testo.

Nonostante le polemiche, il ddl Spazio rappresenta un’opportunità per le imprese italiane di inserirsi in un mercato in rapida crescita, quello della space economy, che include settori come le telecomunicazioni satellitari, l’osservazione della Terra e la ricerca scientifica. Il provvedimento, ora al vaglio del Senato, potrebbe aprire nuove prospettive per l’industria nazionale, ma il dibattito politico resta acceso, con le opposizioni pronte a continuare la battaglia contro quello che considerano uno sbilanciamento a favore degli interessi privati.

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