Torino si conferma hub europeo della space economy, tra startup e strategie industriali
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Redazione Economia
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La scena dell'innovazione spaziale europea ha trovato a Torino, in una settimana densa di appuntamenti, uno dei suoi centri propulsivi più dinamici. Con la "Turin Space Tech Night" si è chiuso il ciclo che, dopo le tappe di Monaco e Tolosa, ha visto la città piemontese ospitare il DemoDay di SpaceFounders, il programma di accelerazione paneuropeo promosso dall'Agenzia Spaziale Italiana. L'iniziativa, gestita tramite dpixel – la divisione di Fintech District specializzata in open innovation e sostegno alle startup – ha riunito quindici realtà imprenditoriali provenienti da otto Paesi diverse, le quali hanno presentato soluzioni tecnologiche avanzate per il settore satellitare e l'osservazione terrestre, puntando a catalizzare nuovi investimenti.
Dai satelliti alla cybersicurezza, l'ecosistema si espande
Fra le imprese selezionate dall'ASI spicca Revolv Space, startup nata nel 2022 con una base operativa divisa tra Torino e i Paesi Bassi. A fondarla, un team internazionale composto da un bergamasco, un rodigino e due soci di origine polacca, a dimostrazione di come il polo torinese attragga competenze transnazionali. Il loro progetto, che punta a rivoluzionare i sistemi di alimentazione per satelliti, rappresenta bene il tipo di innovazione di frontiera che il programma intende sostenere. Una parte di esse, infatti, si concentra su quegli aspetti tecnologici – come l’approvvigionamento energetico nello spazio – che risultano fondamentali per garantire l'autonomia e la continuità delle missioni.
Leonardo traina la filiera in un contesto geopolitico sensibile
Parallelamente agli eventi dedicati alle startup, l'Aerospace & Defense Meeting di Torino ha offerto una panoramica sulle sfide strategiche dell'intero comparto. Il presidente di Leonardo, Stefano Pontecorvo, ha delineato un settore aerospaziale e della difesa che opera in una fase particolarmente complessa, segnata non solo dalle tensioni geopolitiche globali ma anche dalla dipendenza per le materie prime critiche e dalla crescente sofisticazione delle minacce informatiche. In questo quadro, la sicurezza digitale e la protezione delle infrastrutture industriali sono state indicate come priorità assolute per costruire una filiera realmente resiliente e competitiva, in grado di sostenere anche lo sviluppo di un ecosistema di piccole e medie imprese innovative.
Un modello che integra grande industria e nuovi attori
Quello che emerge dal doppio binario di eventi è un modello di sviluppo regionale che cerca di integrare la solidità e la visione di grandi player industriali, come Leonardo, con l'agilità e le idee disruptive delle startup. L'obiettivo, sottinteso nelle varie iniziative, è consolidare il Piemonte come un distretto ad alta specializzazione, capace non solo di produrre componenti ma di ideare soluzioni sistemiche e di attrarre capitali e cervelli da tutta Europa. La scelta dell'ASI di inserire Torino nel giro delle tre principali tappe europee del programma SpaceFounders non è casuale, ma riconosce il ruolo che il territorio sta acquisendo in una delle frontiere economiche e tecnologiche più promettenti degli ultimi anni.




