Scoperta casa d'appuntamenti a Is Mirrionis, maxi operazione contro la criminalità cinese
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Redazione Interno
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Un’articolata operazione di polizia ha coinvolto il Cagliaritano, dove sono stati sottoposti a controllo dieci esercizi commerciali gestiti da imprenditori cinesi, con l’identificazione di 85 persone. Agenti della Squadra Mobile, della Volante e dei commissariati di Quartu, Carbonia e Iglesias hanno lavorato a un’indagine che ha portato alla luce una rete di attività illecite, tra cui quella di un appartamento nel quartiere di Is Mirrionis, segnalato attraverso l’app YouPol per il continuo viavai di uomini, sospettato di nascondere un bordello clandestino.
L’intervento si inserisce in un più ampio contesto nazionale, che ha visto impegnate le forze dell’ordine in numerose regioni, dalla Toscana all’Emilia-Romagna, con l’obiettivo di smantellare organizzazioni dedite a immigrazione clandestina, sfruttamento della prostituzione, lavoro nero e spaccio di droga. In Toscana, dove la comunità cinese è particolarmente radicata, le indagini hanno riguardato Firenze, Prato, Pistoia e Siena, con il supporto dei Reparti prevenzione crimine.
A Bologna e Forlì-Cesena, invece, tredici arresti e trentuno denunce hanno colpito presunti esponenti di gruppi criminali legati alla stessa filiera illecita. L’operazione, coordinata dal Servizio Centrale Operativo (SCO), ha evidenziato anche il ricorso a banchetti clandestini e il traffico di armi, confermando un modus operandi diffuso e ben strutturato.
L’azione delle forze dell’ordine non si è limitata a singoli episodi, ma ha tracciato un filo rosso tra diverse province, dimostrando come la criminalità organizzata di matrice cinese operi su scala nazionale. Se da un lato i controlli hanno portato alla luce situazioni di degrado urbano, come nel caso dell’appartamento di Is Mirrionis, dall’altro hanno evidenziato la pervasività di reati più complessi, dalla contraffazione allo sfruttamento del lavoro irregolare




