Il Parco di Pinocchio riparte da Guerri: rilancio in vista del bicentenario, debiti azzerati e gestione affidata a una nuova società
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Redazione Cultura e Spettacolo
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La rinascita, dopo un lungo periodo di difficoltà economiche che sembravano averne offuscato il fascino senza tempo, ha un volto e un progetto ben definiti. Sabato 28 marzo 2026, a settant’anni esatti dall’inaugurazione, il Parco di Pinocchio a Collodi ha inaugurato una nuova stagione segnando una svolta netta rispetto al passato. A tagliare il nastro di questa “nuova vita” – come è stata definita durante la cerimonia – è stato Giordano Bruno Guerri, nominato presidente della Fondazione Nazionale Carlo Collodi lo scorso 13 dicembre, il quale ha assunto la guida dell’operazione di rilancio con l’ambizione dichiarata di replicare il successo ottenuto al Vittoriale. All’appuntamento, che ha visto l’ingresso gratuito per tutti i visitatori, hanno preso parte il governatore della Toscana Eugenio Giani, il sottosegretario alla presidenza della Regione Bernard Dika, l’assessore regionale alla cultura Cristina Manetti, il sindaco di Pescia Riccardo Franchi, il questore Marco Dalpiaz e il viceprefetto vicario Claudio Falici, a testimonianza dell’attenzione istituzionale riservata al progetto.
Cambio di gestione e azzeramento dei debiti, la svolta economica
Il cuore del restyling, che va oltre il semplice aspetto estetico, risiede nella nuova architettura gestionale. Il parco è passato sotto la gestione della Collodi Edutainment, una società riconducibile alla Fabrizio Bertola Holding, la quale si occuperà non solo dell’area dedicata al celebre burattino ma anche del Giardino Storico Garzoni, riconosciuto monumento nazionale, e della Casa delle Farfalle. È stato proprio questo passaggio di consegne – dalla Fondazione Nazionale Carlo Collodi al nuovo soggetto imprenditoriale – a consentire l’azzeramento dei debiti pregressi che per anni avevano gravato sulla struttura: la società si è impegnata a versare un anticipo di dieci anni di affitto, un’operazione che ha permesso di chiudere definitivamente le pendenze economiche e di porre le basi per una gestione finanziariamente sostenibile.
Restauri, nuovi progetti e il bicentenario di Lorenzini
L’intervento di rilancio, sostenuto anche dai fondi del Pnrr, ha già prodotto i primi risultati concreti visibili con il profondo restyling che ha restituito nuova luce agli spazi storici. Nel corso dell’inaugurazione di sabato, Guerri ha illustrato i primi frutti di questo lavoro, ma lo sguardo è già proiettato verso un appuntamento di portata internazionale: il bicentenario della nascita di Carlo Lorenzini, l’autore del romanzo conosciuto in tutto il mondo. In occasione della cerimonia è stato svelato in anteprima il logo ufficiale del comitato per le celebrazioni, che ha ricevuto il riconoscimento dal Ministero della Cultura, insieme a un’anticipazione del programma degli eventi culturali previsti per il 2026. L’obiettivo dichiarato da Guerri, che ha annunciato l’intenzione di far conoscere il parco in tutto il mondo, è quello di trasformare questo anniversario in un volano di promozione culturale e turistica.
Un nuovo inizio tra cultura e istituzioni
La giornata del 28 marzo ha rappresentato quindi una cesura netta con le difficoltà del passato, celebrando l’inizio di una gestione che punta a coniugare la tutela di un’eredità culturale immateriale – quella legata alla figura di Pinocchio – con una moderna visione imprenditoriale. La presenza di numerosi esponenti della politica e delle istituzioni regionali, accanto ai vertici della nuova società di gestione, ha sottolineato il valore strategico attribuito al rilancio di un sito che, a sessant’anni dalla fondazione (e settanta dall’apertura originaria), rappresenta un pilastro dell’identità culturale toscana. Se da un lato la nuova società Collodi Edutainment si prepara a gestire il parco, il Giardino Garzoni e la Casa delle Farfalle, dall’altro il presidente Guerri ha ribadito la volontà di imprimere una svolta decisa, forte dell’esperienza maturata nella gestione di complessi monumentali, per restituire al Parco di Pinocchio il ruolo di attrazione centrale nel panorama nazionale.




