Giordano Bruno Guerri, storico e giornalista, nuovo presidente della Fondazione Collodi: "Rilancerò il parco"

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo

Redazione Cultura e Spettacolo Redazione Cultura e Spettacolo   -   La Fondazione Nazionale Carlo Collodi affida la sua guida a Giordano Bruno Guerri, storico, saggista e accademico, che rileva l'incarico con uno spirito di servizio, definendo la nomina - per certi versi inaspettata - un onore da non rifiutare. La scelta, che affianca alla nuova responsabilità il ruolo di presidente della Fondazione "Il Vittoriale degli Italiani", la casa-museo di Gabriele D'Annunzio a Gardone Riviera, orienta dunque la storica istituzione verso una figura di consolidato profilo culturale e gestionale, la quale, non senza una certa esperienza nella valorizzazione di patrimoni artistici e letterari, si accinge a delineare una strategia per il futuro immediato di Pinocchio e del suo villaggio.

Il traguardo del bicentenario come motore del rilancio

L'orizzonte temporale sul quale si staglia l'operato del neo presidente è segnato da una data precisa e carica di significato: il 2026, anno del bicentenario della nascita di Carlo Lorenzini, che proprio dal paese della madre trasse lo pseudonimo con cui consegnò alla letteratura universale il burattino più famoso. Tale ricorrenza, che Guerri considera un'opportunità irripetibile, dovrà fungere da propulsore per un rilancio complessivo del parco monumentale e dell'offerta culturale della fondazione, progetti per i quali l'accademico ha già manifestato piena determinazione, promettendo di dedicarvisi con energia e visione.

Un patrimonio da valorizzare tra identità e innovazione

Il compito che attende Guerri, il quale si muove tra la tutela di un'opera profondamente radicata nell'immaginario collettivo e la necessità di rinnovarne l'attrazione per un pubblico contemporaneo, si annuncia tanto ambizioso quanto delicato. La sfida consisterà, infatti, nel declinare la universalità della fiaba in iniziative concrete, capaci di coniugare il rispetto per una tradizione divenuta parte del dna culturale toscano con proposte innovative, che sappiano intercettare nuove generazioni di visitatori e appassionati, senza per questo snaturare lo spirito del luogo, che molti considerano un vero e proprio santico della letteratura per l'infanzia.

Una leadership tra impegni e prospettive

La duplice presidenza, quella del Vittoriale e ora quella della Fondazione Collodi, delinea un impegno notevole per lo storico, chiamato a bilanciare energie e competenze tra due realtà distinte, seppur accomunate dalla missione di preservare e promuovere capitoli fondamentali della cultura italiana. L'auspicio, che traspare dalle prime dichiarazioni, è che l'esperienza maturata nella gestione della complessa eredità dannunziana possa riversarsi positivamente anche nel rilancio del parco dedicato a Pinocchio, in un percorso che, muovendosi verso il traguardo del bicentenario, mira a ridisegnare la presenza della fondazione nel panorama turistico e culturale nazionale.

Puoi condividere questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.