Guerra in Ucraina, Trump avverte Mosca: "Sottomarini nucleari vicini alla Russia"

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Redazione Esteri Redazione Esteri   -   Mentre i cieli dell’Ucraina tornano a essere solcati da missili ipersonici Kinzhal, lanciati da un MiG-31K russo nella regione di Khmelnytskyi, Donald Trump rilancia la sua offensiva diplomatica con un monito al Cremlino: «Se non si arriva a un cessate il fuoco, scatteranno nuove sanzioni». Parole che risuonano mentre William Witkoff, figura chiave dell’amministrazione americana, si prepara a raggiungere Mosca «entro la settimana», come annunciato dallo stesso presidente degli Stati Uniti.

La risposta russa non si è fatta attendere. Il portavoce del Cremlino ha invitato alla «massima cautela», sottolineando come l’invio di sottomarini nucleari in prossimità dei confini russi rischi di inasprire ulteriormente il conflitto. Intanto, sul fronte ucraino, la difesa aerea è stata attivata in diverse aree, compresa Kiev, dove i residenti hanno trascorso gran parte della notte nei rifugi. A Odessa, un raid russo ha colpito infrastrutture civili, mentre droni ucraini hanno appiccato un incendio nella stazione ferroviaria di Volgograd, in territorio nemico.

I Kinzhal, armati di testate convenzionali o nucleari, rappresentano una minaccia concreta per l’Ucraina, data la loro velocità ipersonica e la capacità di eludere i sistemi di difesa attuali. «Tutto il paese è a rischio», ha avvertito l’Aeronautica Militare ucraina su Telegram dopo aver rilevato il decollo del caccia russo. Sebbene Mosca ne esalti l’efficacia, analisti indipendenti ne ridimensionano il numero effettivo in dotazione, pur senza negarne la pericolosità.

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