Samsung One UI 8.5, tra ispirazione Pixel e il futuro con Liquid Glass
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Redazione Scienza e Tecnologia
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Mentre il rollout stabile di One UI 8 interessa i primi fortunati possessori dei nuovi Galaxy Z Fold6 e Z Flip6, partito proprio dal mercato coreano per coloro che avevano partecipato al programma beta, l’attenzione degli sviluppatori e degli analisti si sposta già con decisione sulla prossima evoluzione. Il ciclo di aggiornamenti del colosso di Suwon, del resto, non conosce soste: è infatti ufficiale che i lavori su One UI 8.5 sono iniziati in parallelo, destinati a culminare con il debutto sulla futura serie Galaxy S26. Questo aggiornamento, a differenza di quello corrente, si preannuncia come un salto più sostanziale, carico di novità significative.
Tra le funzionalità più discusse che potrebbero trovare spazio nella versione 8.5, ve n’è una che gli utenti dei dispositivi Google Pixel conoscono molto bene, e che Samsung avrebbe intenzione di integrare nel proprio ecosistema. Sebbene i dettagli operativi rimangano per ora avvolti nel mistero, la mossa indicherebbe una precisa volontà di assorbire soluzioni di successo del mercato, affinando la competitività del software proprietario. Una strategia, questa, che non si limita a osservare il mondo Android.
La pianificazione di Samsung rivela infatti un ritmo serrato, quasi febbrile, con lo sviluppo della One UI 8.5 che è partito per il Galaxy Z Fold6 nello stesso giorno in cui la versione 8.0 iniziava il suo viaggio verso gli utenti finali. Questo approccio dimostra una chiara volontà di accelerare i tempi per tenere il passo con una concorrenza sempre più agguerrita, dalla quale l’azienda non si limita a difendersi ma trae anche ispirazione. Pare, infatti, che gli ingegneri stiano lavorando per ispirarsi al design language “Liquid Glass”, un’estetica che rimanda chiaramente alla fluidità e alla purezza delle linee tipiche dei prodotti Apple




