Apple presenta Liquid glass e iOS 26, ma gli addetti ai lavori hanno dubbi

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Redazione Scienza e Tecnologia Redazione Scienza e Tecnologia   -   La Wwdc 2025 ha segnato l’arrivo di Liquid glass, il nuovo design traslucido di iOS 26, che rivoluziona l’interfaccia di Apple dopo un decennio di stabilità grafica. Icone, pulsanti e menu assumono un aspetto simile al vetro smerigliato, lasciando intravedere i colori dello sfondo in un effetto che, seppur suggestivo, ha già sollevato perplessità tra gli sviluppatori. Alcuni temono che l’approccio estetico – sebbene innovativo – possa ridurre la leggibilità o risultare dispersivo in contesti d’uso quotidiano. La versione beta, disponibile da luglio, permetterà di testarne l’effettiva funzionalità, ma il dibattito è già acceso.

Parallelamente, Apple conferma la sua cautela nell’implementazione dell’intelligenza artificiale, scelta che continua a dividere analisti e investitori. Mentre competitor come Google e Microsoft integrano soluzioni generative da tempo, Tim Cook ha ribadito la necessità di «più tempo per garantire la qualità» delle funzionalità avanzate di Siri. Una posizione che riflette la prudenza dell’azienda, ma che rischia di allargare ulteriormente il gap tecnologico.

Sul fronte software, i nuovi sistemi operativi – iOS 26, macOS Tahoe 26 e WatchOS 26 – adottano per la prima volta una nomenclatura basata sull’anno di lancio, abbandonando la sequenza numerica tradizionale. Cambiamento non solo formale, visto che iPadOS 26 elimina Split View e Slide Over, sostituendoli con un sistema finestrato più flessibile. L’app File riceve un aggiornamento significativo, con maggiori opzioni di personalizzazione, sebbene alcuni utenti storici potrebbero rimpiangere le vecchie funzionalità.

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