Apple presenta Liquid Glass e l’evoluzione dell’AI, ma gli addetti ai lavori sollevano dubbi

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Redazione Scienza e Tecnologia Redazione Scienza e Tecnologia   -   Milano, 10 giugno – Con la Wwdc 2025, Apple ha svelato Liquid Glass, il nuovo design traslucido di iOS 26, che rappresenta il più significativo rinnovamento dell’interfaccia mobile dell’azienda negli ultimi dieci anni. Le icone, i pulsanti e i menu assumono un aspetto simile al vetro smerigliato, permettendo di intravedere i colori dello sfondo, una scelta estetica che – sebbene innovativa – ha già diviso gli sviluppatori. Alcuni la considerano una svolta visiva coerente con l’evoluzione del linguaggio di Cupertino, mentre altri temono che l’effetto possa risultare dispersivo, soprattutto in condizioni di luce intensa.

Oltre al design, l’evento ha confermato l’arrivo imminente di macOS Tahoe 26, destinato a essere l’ultimo sistema operativo per Mac con processori Intel. Una chiusura simbolica, dato che Apple aveva già avviato il phase-out dei chip x86 a partire dal 2021, con l’introduzione degli M1. Rosetta, lo strato di compatibilità che finora ha permesso l’esecuzione di software ottimizzato per Intel su Apple Silicon, verrà ritirato entro due anni, segnando la fine definitiva di un’era.

Sul fronte dell’intelligenza artificiale, però, la strategia dell’azienda appare più cauta rispetto ai competitor. Se da un lato sono state annunciate integrazioni avanzate tra AI e funzionalità native – come il riassunto automatico di documenti o la generazione contestuale di risposte in Mail – dall’altro manca un balzo in avanti rivoluzionario. Gli investitori, che pure hanno accolto con favore le novità, si interrogano sul ritmo di un’innovazione che, sebbene costante, sembra privilegiare l’affinamento graduale piuttosto che la discontinuità.

Intanto, il cambio di denominazione dei sistemi operativi – che abbandona i numeri sequenziali in favore dell’anno di lancio – riflette una volontà di semplificazione, ma anche di allineamento con un mercato sempre più orientato alla chiarezza per l’utente. Resta da vedere se Liquid Glass, una volta rilasciato in beta il prossimo mese, riuscirà a convincere gli scettici o se, come talvolta accade con le sperimentazioni grafiche, verrà rimodulato in base al feedback degli utenti.

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