Nubifragio su Vicenza, quartieri sott'acqua e sottopassi chiusi: aperto il Coc
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Redazione Interno
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Il sollievo per la pioggia che ha spezzato il torrido calore estivo è durato poco. A cancellarlo sono bastate poco più di quattro ore, dalle 14 alle 18.20. Tanto è bastato a far cadere più di 90 millimetri di pioggia su Vicenza, un quantitativo che ha mandato in crisi il sistema di drenaggio delle acque piovane e ha trasformato la città in un acquitrino. Quando la pioggia si è calmata, con la fase più intensa registrata tra le 16 e le 16.30, è iniziata la conta dei danni.
Le zone colpite e gli interventi
I sottopassi dello Stadio e di via Martiri delle Foibe sono stati chiusi alla circolazione dalla polizia locale in attesa del deflusso dell'acqua. Si sono registrati allagamenti lungo strada Sant'Agostino, via della Scienza, viale San Lazzaro, via Retrone, corso Santi Felice e Fortunato, viale Torino, strada di Ca' Balbi, viale della Pace, via Quintino Sella, Stanga e Tormeno. Diverse cantine e scantinati sono finiti sott'acqua, mentre sul territorio sono operative squadre di Amcps e Viacqua insieme alla protezione civile comunale e alla polizia locale.
Il Coc aperto e le dichiarazioni del sindaco
«Per far fronte a questa situazione – fa sapere il sindaco Giacomo Possamai, che ha effettuato un sopralluogo lungo le strade più colpite – il Comune di Vicenza ha aperto il Coc. La protezione civile comunale è operativa assieme alla polizia locale, alla cui centrale è possibile rivolgersi per le emergenze. Nelle prossime ore i fenomeni più intensi dovrebbero attenuarsi. Ringrazio gli operatori e i volontari per la tempestività con cui sono intervenuti».
Il centro operativo comunale resterà attivo anche nelle prossime ore fino a cessata emergenza; per eventuali segnalazioni è possibile chiamare la centrale operativa della polizia locale allo 0444545311.
Le previsioni per i prossimi giorni
Venerdì 11 settembre, secondo le previsioni del Centro Valanghe Arpav di Arabba, le temperature scenderanno ancora e nel pomeriggio saranno possibili rovesci. Da segnalare i primi possibili fiocchi sulle vette dolomitiche più alte. Nel weekend, invece, è atteso tempo stabile con temperature in aumento. Il Centro funzionale decentrato della Regione del Veneto aveva confermato per la giornata di mercoledì 9 settembre la fase di preallarme arancione per rischio idrogeologico per temporali, abbassata poi a gialla per giovedì 10.
I disagi nel resto del Veneto
Le criticità maggiori si sono concentrate nel Veneto orientale e nel Trevigiano, con interventi dei Vigili del fuoco a Conegliano, Portogruaro, Jesolo, Bibione, San Donà di Piave, Eraclea, Caorle e San Giorgio di Livenza. A San Michele al Tagliamento, nel Veneziano, e lungo la costa sono state particolarmente numerose le richieste di soccorso, con le squadre impegnate anche attraverso l'utilizzo di motopompe per liberare dall'acqua scantinati, garage e locali allagati: nel paese è stata soccorsa una donna incinta, uscita di strada con la propria vettura.
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