Il caso del niqab in una scuola di Pordenone
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Redazione Interno
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Una bambina di 10 anni ha suscitato un acceso dibattito dopo essersi presentata a scuola con un niqab, un velo integrale islamico che copre tutto il corpo e il volto, lasciando scoperti solo gli occhi. Questo episodio, avvenuto in una scuola di Pordenone, ha sollevato questioni riguardanti la legge italiana e le norme scolastiche.
Il dibattito sul velo islamico
Il niqab è uno dei vari tipi di veli utilizzati dalle donne islamiche. Altri includono l'hijab, uno scialle che copre solo i capelli e il collo, e il burqa, che copre l'intero corpo, compreso il viso, ma ha una retina davanti agli occhi per consentire di vedere. La notizia della bambina che indossava il niqab in classe ha riacceso il dibattito sul loro uso in Italia.
La legge italiana sul velo
In Italia, non esiste una norma specifica che vieti l'uso del velo integrale a scuola. Tuttavia, è vietato l'uso di qualsiasi indumento o accessorio che renda difficile il riconoscimento della persona in luoghi pubblici o aperti al pubblico, a meno che non vi sia un motivo giustificato.
La reazione della comunità scolastica
La dirigente scolastica del Friuli ha dichiarato che non esiste alcuna norma che vieti l'uso del niqab a scuola. In risposta, i servizi sociali del Comune stanno cercando di fare luce sul caso. Il vicesindaco e assessore all'Istruzione, Alberto Parigi, ha inviato una lettera alle dirigenti dei plessi scolastici di Pordenone, chiedendo formalmente di conoscere il nome della bambina per poter poi risalire alla famiglia.




