Jannik Sinner, la rincorsa al numero 1 e l’occasione concreta di sorpasso dopo il ko di Alcaraz a Miami
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Redazione Sport
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La prematura eliminazione di Carlos Alcaraz al terzo turno del Masters 1000 di Miami, sconfitto dallo statunitense Sebastian Korda in tre set, ha aperto uno scenario inaspettato nella corsa per la vetta del ranking ATP. Lo spagnolo, che attualmente siede sul trono mondiale con un bottino di 13.590 punti, lascia la Florida con un misero gruzzolo di appena 40 punti, frutto del secondo turno. Un risultato che, se da un lato non mette immediatamente in discussione la sua leadership, dall’altro regala a Jannik Sinner un’opportunità d’oro per accorciare sensibilmente le distanze in vista del prossimo appuntamento clou sulla terra rossa.
Per Sinner, attualmente secondo con 11.450 punti, ogni vittoria in questo periodo rappresenta un guadagno netto in classifica. L’azzurro, che lo scorso anno non prese parte al torneo di Miami, vede il suo ranking beneficiare in toto dei punti conquistati in Florida; una circostanza che potrebbe portarlo a ridurre il divario dallo spagnolo ben al di sotto della soglia psicologica dei duemila punti. Le proiezioni indicano con chiarezza che il sorpasso, in teoria, potrebbe concretizzarsi già al termine del prossimo Masters 1000 di Monte-Carlo.
Il Principato, dove Alcaraz si presenterà da campione in carica, rappresenta il vero spartiacque della stagione. Il murciano dovrà difendere i mille punti conquistati nell’edizione precedente; un fardello pesante che, unito alla precoce uscita di Miami, lo espone al rischio concreto di essere superato dall’azzurro. Se Sinner, dal canto suo, dovesse proseguire la sua marcia vincente a Miami e replicare con un risultato di spessore nel torneo monegasco, potrebbe mettere la freccia negli specchietti retrovisori di Alcaraz già nella prima parte della stagione sulla terra rossa.
Il peso dei punti e la strategia sulla terra
L’eliminazione dello spagnolo in Florida si inserisce in un più ampio contesto di gestione del carico di punti che entrambi i contendenti dovranno affrontare nei prossimi mesi. Alcaraz, infatti, ha un calendario particolarmente gravoso davanti a sé: oltre a Monte-Carlo, dovrà difendere il Titolo agli Internazionali d’Italia e il trionfo al Roland Garros, per un totale di oltre quattromila punti in palio fino all’estate. Al contrario, Sinner, che lo scorso anno fu costretto a uno stop forzato, non deve difendere praticamente nulla fino a Roma, dove l’anno scorso aveva raggiunto la finale.
Questa asimmetria nella distribuzione dei punti da difendere rende la rincorsa dell’italiano non solo possibile, ma estremamente concreta. La sconfitta di Alcaraz contro Korda, per quanto dolorosa, non rappresenta un dramma immediato, ma mette in luce una fragilità contingente che Sinner è chiamato a sfruttare. Il duello tra i due, che da anni anima i vertici del circuito, si appresta quindi a vivere un nuovo capitolo, con il baricentro del potere che potrebbe spostarsi proprio sulle superfici tradizionalmente più ostiche per l’azzurro.
Il contesto del torneo di Miami e i punti di interesse
Mentre l’attenzione resta concentrata sul cammino di Sinner, il torneo di Miami continua a regalare spunti interessanti. Nel tabellone femminile, l’avventura di Jasmine Paolini si è interrotta al terzo turno per mano della lettone Jelena Ostapenko in tre set, mentre Jessica Pegula ha ottenuto il passaggio del turno. Tra i giovani, il diciannovenne spagnolo Jodar ha conquistato il suo primo terzo turno in un Masters 1000, imponendosi con un netto 6-1, 6-2 su Vukic, e si appresta a sfidare l’argentino Etcheverry. Nel derby americano in corso, Taylor Fritz ha vinto il primo set contro Opelka.
Nonostante la sconfitta, Carlos Alcaraz ha comunque lasciato il segno sul cemento della Florida con un colpo di straordinaria fattura: nel match perso contro Korda, ha realizzato un lob in corsa con una parabola altissima che ha lasciato sbalordito il pubblico e l’avversario, un guizzo di classe che conferma, nonostante il periodo complicato, l’immenso talento del numero uno al mondo.




