Milano cede il trono del lusso, Londra torna regina con New Bond Street
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Redazione Economia
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Le gerarchie del lusso globale, che da sempre si misurano anche attraverso l'esoso prezzo degli affitti, hanno conosciuto un significativo ribaltamento nell'ultimo anno. A sancire questo mutamento di scenario è il report “Main Streets Across the World” di Cushman & Wakefield, la cui trentacinquesima edizione, analizzando 141 location di prim'ordine in tutto il pianeta, fotografa una nuova, inattesa geografia del potere retail. Se nel 2024 a dominare la classifica era una via italiana, oggi il primato è tornato Oltremanica, dove l'inarrestabile ascesa dei canoni ha prodotto un nuovo leader indiscusso.
L'affermazione di New Bond Street
La via che ha strappato lo scettro a Via Montenapoleone è New Bond Street, nel cuore di Londra, la quale, con un balzo del 22% nei valori locativi annui, ha raggiunto e superato la soglia psicologica dei 20.000 euro al metro quadrato. Questo incremento, tra i più vigorosi a livello internazionale, ha portato i canoni a toccare i 20.482 euro per ogni metro quadro, un dato che, seppur di poco, supera quello della contendente milanese. La riscossa del retail nella capitale britannica appare dunque compiuta, segnando un ritorno al vertice dopo il periodo di supremazia italiana.
La nuova posizione di Via Montenapoleone
Via Montenapoleone, che nell'edizione precedente dello studio guidava la graduatoria mondiale, deve quindi accontentarsi del secondo posto, pur mantenendo un valore prossimo ai 20.000 euro al metro quadrato annui. Un arretramento che, tuttavia, non intacca la solidità e l'attrattiva del Quadrilatero della moda, il quale continua a rappresentare uno dei poli commerciali più ambiti al mondo per i grandi marchi del lusso, confermando una capacità di resistenza fuori dal comune nonostante la feroce concorrenza.
Il podio e il panorama globale
A completare il podio delle strade più costose del pianeta si piazza la Fifth Avenue di New York, la quale, con i suoi 18.000 euro al metro quadro circa, si attesta saldamente al terzo posto. La classifica, nel suo complesso, delinea un mercato in forte movimento, dove le dinamiche economiche e la domanda internazionale spingono i valori in maniera disomogenea, creando veri e propri terremoti nelle posizioni consolidate. Alcuni ne traggono vantaggio, come nel caso londinese, mentre altri, seppur in posizioni di altissimo rilievo, devono cedere temporaneamente il passo.




