Chiellini: "Juve, c'è luce in fondo al tunnel. Rinnovo Yildiz? Volontà di tutti"
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Redazione Sport
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Non è il periodo più brillante della storia bianconera, un percorso costellato di curve e difficoltà, ma Giorgio Chiellini, salendo sul palco del Social Football Summit all'Allianz Stadium, ha tracciato una rotta ottimista per il club di cui oggi è dirigente. "I prossimi saranno, per noi, mesi difficili, ma il treno è partito", ha affermato con la consueta schiettezza, dipingendo l'immagine di un viaggio in corso che, nonostante le asperità, "ci riporterà alla normalità nel saper vincere". Un traguardo che, come ha sottolineato, non può più passare per investimenti colossali, dato che "oggi nessuno può permettersi i Cristiano Ronaldo", ma che richiede invece di puntare su altre variabili, prime fra tutte la qualità umana di un gruppo che ha definito "sano" e il lavoro sinergico di una società dove "si lavora e decide insieme".
Un ruolo pratico, oltre i titoli
Il suo nuovo incarico, quello di Director of Football Strategy, viene da lui stesso smitizzato, perché Chiellini, si sa, "non è un amante dei titoli, ma della pratica". Ciò che gli preme è l'essenza del suo contributo, che descrive come "un supporto trasversale per ciò che la Juventus deve continuare a essere". Un ponte, insomma, tra diverse anime del club, una figura che "fa la spola" tra i vari settori, includendo anche il centro di Vinovo, che definisce "il nostro futuro", pur ammettendo di non esserci riuscito a stare abbastanza in questi ultimi mesi. Un approccio concreto, lontano dalle etichette, che mira a consolidare l'identità della Juve in ogni sua componente.
Il caso Yildiz: ottimismo con la giusta calma
Uno dei temi più caldi, toccati durante l'incontro, è stato senza dubbio il futuro di Kenan Yildiz, il giovane talento turso attorno al quale ruotano le speranze di tifosi e addetti ai lavori. Sull'annosa questione del rinnovo contrattuale, Chiellini non si è sottratto, confermando senza mezzi termini che "tutti vogliamo il rinnovo di Yildiz". Un desiderio che, a suo dire, è condiviso da tutte le parti in gioco, un "manifesto" delle ambizioni del club e del giocatore stesso. Tuttavia, alla volontà unanime fa da contrappeso una necessaria dose di pragmatismo, che lo porta a invitare alla calma. "Con equilibrio e tranquillità si fa tutto", ha svelato, indicando una trattativa che procede con la giusta lentezza, lontana da inutili pressioni, ma con un obiettivo chiaro e condiviso.
Le qualità per risalire la china
Il discorso di Chiellini, nel suo insieme, delinea una fiducia che poggia su basi precise, che vanno oltre il singolo caso contrattuale. È la convinzione che, in un'epoca di parametri finanziari più stringenti, il successo si costruisca su fondamenta diverse rispetto al passato. La forza del collettivo, la salute dell'ambiente e la capacità di pianificare uniti diventano asset imprescindibili. Pur riconoscendo le inevitabili asperità del cammino, la sua visione è quella di un progetto in movimento, che ha già imboccato la direzione giusta e che, con pazienza e lavoro, punta a ritrovare quella luce in fondo al tunnel che lui per primo vede con chiarezza.




