Como-Betis, altro che amichevole: pugni in faccia, rissa e due espulsi
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Redazione Sport
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Quella che doveva essere una semplice partita di preparazione tra il Como di Cesc Fabregas e il Betis Siviglia si è trasformata in un’autentica bagarre, con tanto di pugni, espulsioni e tensioni che hanno travalicato il rettangolo di gioco. L’incontro, disputato ieri all’Estadio Municipal Ciudad de La Linea di Cadice e vinto 3-2 dai lariani grazie a una rete allo scadere di Azon, è finito sui social e nelle cronache sportive non per le giocate ma per la rissa scoppiata sul finire del primo tempo.
A innescare il caos è stato lo scontro tra Pablo Fornals, centrocampista del Betis, e Maximo Perrone, giocatore del Como. Il primo, dopo un contrasto, ha colpito l’avversario con uno schiaffo, mentre Perrone ha replicato con un pugno in faccia, scatenando una zuffa generale che ha coinvolto anche altri calciatori. L’arbitro non ha avuto alternative: doppia espulsione, clima incandescente e proteste da entrambe le parti.
A peggiorare le cose, anche le polemiche tra le panchine. Manuel Pellegrini, tecnico del Betis, ha inveito contro Fabregas, accusando i suoi giocatori di eccessiva aggressività. Il match, già segnato da numerosi interventi duri, ha così perso ogni connotazione amichevole, tanto che la stampa spagnola – come riporta Marca – non ha esitato a definire l’episodio "deplorevole", parlando addirittura di "un’autentica carneficina".




