Veto presidenziale in Georgia sulla controversa legge
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Redazione Esteri
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La presidente georgiana Salomè Zourabichvili ha respinto il testo sulla legge delle "influenze straniere" approvato dal Parlamento. Ha affermato che si tratta di una legge russa e ha chiesto la sua revoca. La norma torna ora in aula, dove il partito di governo Sogno georgiano potrebbe superare il veto e approvarla definitivamente.
Proteste popolari
Da settimane, decine di migliaia di cittadini georgiani sono scesi in piazza per protestare contro la legge. Questa legge, proposta dal partito di governo Sogno Georgiano, è stata vista come un tentativo di avvicinamento al Cremlino, suscitando l'allarme di Ue e Usa.
Veto sulla legge sugli agenti stranieri
La presidente Zourabichvili ha messo il veto sulla controversa legge sugli "agenti stranieri" approvata dal Parlamento, bloccandone, almeno per il momento, l'entrata in vigore. La mossa della presidente europeista era largamente attesa, dopo che migliaia di cittadini georgiani sono scesi in piazza per mesi per chiedere il ritiro della legge.
Motivazioni del veto
La presidente, convinta europeista, ha motivato la sua decisione con parole molto nette. Ha affermato: "Ho posto il mio veto a una legge russa nella sua essenza e nel suo spirito. Contraddice la nostra Costituzione e tutte le norme europee, quindi rappresenta un ostacolo sul nostro cammino europeo. Questo veto è giuridicamente corretto e sarà comunicato oggi al parlamento." Con queste parole, la presidente ha espresso lo spirito delle forti proteste dei giorni scorsi.




