Sampdoria, le prime impronte a Bogliasco di Esposito e Brunori
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Redazione Sport
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L’aria di Bogliasco, ieri, aveva un sapore nuovo, mescolato all’odore dell’erba bagnata e alla speranza di una svolta. Salvatore Esposito e Matteo Brunori, i due volti scelti con decisione dal club per tentare di riscrivere una stagione iniziata in salita, hanno calpestato per la prima volta il campo del “Mugnaini” indossando la maglia blucerchiata, in una seduta che segna simbolicamente l’inizio di una seconda parte del campionato tutta in salita. La loro presenza, che rappresenta una chiara correzione di rotta rispetto alle scelte del mercato estivo, è il segnale più tangibile di una società chiamata a riparare in corsa gli errori del recente passato, in una squadra che, appaiata in classifica con altre realtà, deve necessariamente ritrovare mordente e concretezza per allontanarsi dalle zone pericolose.
Un allenamento sotto pressione
Il programma della mattinata, sotto la guida di Angelo Gregucci, non ha concesso sconti, alternando con ritmo serrato video-analisi, sessioni in palestra e lavoro sul campo. Il clou è stato rappresentato da partitelle svolte “a pressione in vari spazi”, come si definiscono tecnicamente quegli esercizi che ricreano in forma concentrata le tensioni e gli spazi ristretti di una gara ufficiale, seguiti da una corsa finale per affinare la condizione atletica. Un test impegnativo, soprattutto per i nuovi arrivati, che hanno così iniziato a metabolizzare non solo schemi e indicazioni, ma anche il carico di aspettative che grava sulle loro spalle. Altri calciatori, come Massimo Coda e Alex Ferrari, hanno invece seguito percorsi di lavoro differenziati, mirati al recupero o alla gestione del loro specifico stato di forma.
L’obiettivo dichiarato del bomber
Le parole di Matteo Brunori, pronunciate subito dopo il suo arrivo, hanno tracciato un orizzonte numerico e chiaro, evitando qualsiasi tipo di retorica: “Arrivare a 44-45 punti prima possibile”, ha dichiarato il centravanti, fissando quella soglia che tradizionalmente garantisce la salvezza in Serie B. Un obiettivo che, al momento, appare lontano ma non irraggiungibile, considerando che il gruppo si trova attualmente a diciassette punti, in una zona di classifica affollata e pericolosa. Il suo commento, volutamente asciutto e tecnico, esclude voli pindarici e si concentra sulla fatica quotidiana, sulla necessità di “ripartire dalla voglia”, come ha sottolineato lui stesso, lasciando intendere che il percorso sarà fatto di lavoro e di gol, da celebrare insieme ai tifosi.
La sfida immediata in trasferta
Il banco di prova più immediato per testare gli effetti di questi innesti sarà la trasferta di sabato contro l’Avellino, prima uscita del 2026. Un match che, al di là del risultato, servirà a verificare quanto rapidamente i nuovi elementi si siano integrati nel meccanismo collettivo e quanto la squadra abbia saputo assorbire la spinta propulsiva del mercato. L’operazione Esposito, in particolare, viene considerata internamente un vero colpo per la categoria, un giocatore le cui caratteristiche tecniche e di personalità potrebbero fornire quel quid in più a centrocampo, un reparto spesso in difficoltà nella prima parte di stagione. La sensazione, dopo questa prima seduta, è che a Bogliasco si stia cercando di costruire qualcosa di più di una semplice difesa della posizione in classifica: si tenta di riaccendere un motore che ha spesso faticato, puntando sulla qualità e sull’esperienza di chi è appena arrivato.




