La Civica Stabia Unica accusa: «Amministrazione assente a Napoli per la Juve Stabia»

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Accogliamo con favore le parole del sindaco e i suoi auguri – si legge in una nota diffusa dalla Civica Stabia Unica – rivolti ad Alfredo Guerri per il nuovo percorso alla guida della Juve Stabia, e siamo i primi a riconoscere l’importanza dell’intervento che ha consentito di salvaguardare il futuro del calcio professionistico a Castellammare di Stabia. Per questo stesso motivo, aggiunge la nota, esprimiamo ad Alfredo Guerri il nostro sostegno e i migliori auspici per il lavoro che lo attende alla guida di una realtà che rappresenta molto più di una semplice società sportiva.

Tuttavia, il gruppo politico locale non nasconde una certa amarezza per quello che definisce un vuoto di rappresentanza istituzionale in una delle partite decisive per le sorti della città: l’assise civica, nelle sue dichiarazioni, ha infatti sottolineato come l’amministrazione sia apparsa sostanzialmente assente nella delicata fase negoziale che si è svolta a Napoli, quasi che la trattativa per salvare il club fosse un affare da lasciare esclusivamente nelle mani dei tecnici e della magistratura, senza un vero presidio politico.

La corsa contro il tempo di Guerri per blindare la Serie B

La Juve Stabia ha un nuovo proprietario, e come era nell’aria già da qualche giorno Alfredo Guerri – già sponsor del club e figura nota anche per il suo coinvolgimento nel Napoli Basket – ha garantito la ricapitalizzazione da 6,9 milioni necessaria per dare ossigeno a una società in bilico. La manifestazione di interesse presentata dall’imprenditore è stata ritenuta idonea dalla sezione misure di prevenzione del tribunale di Napoli, presieduta da Teresa Areniello, che ha così dato il via libera a un’operazione attesa per settimane.

L’intero iter, va detto, è stato seguito sotto la lente degli amministratori giudiziari – Salvatore Scarpa e Mario Ferrara – nominati nell’ambito dell’inchiesta sulle presunte infiltrazioni camorristiche, e ogni passaggio è stato vagliato per garantirne la piena trasparenza.

Via alla nuova era: due mesi di paura spazzati da un applauso

Due mesi di paura, scanditi da udienze e scadenze incombenti, sono stati spazzati via da un applauso silenzioso ma liberatorio: la Juve Stabia è salva, perché il tribunale di Napoli ha ritenuto idonea la proposta di Alfredo Guerri, che ora dovrà dare attuazione concreta alla ricapitalizzazione deliberata dagli amministratori giudiziari. “Per noi è stata una esperienza bellissima come sponsor, ma siamo sicuri che si può lavorare bene” – ha dichiarato il nuovo patron in una delle sue prime uscite pubbliche – “si deve fare una bella rivoluzione, alcune dinamiche vanno cambiate”.

Il riferimento, seppur generico, lascia intendere una volontà di discontinuità rispetto al passato recente, segnato da indagini giudiziarie e da un clima di incertezza che aveva messo a rischio persino la partecipazione al prossimo campionato cadetto.

Gli auguri del sindaco e il nodo della rappresentanza a Napoli

Il sindaco Vicinanza, dal canto suo, ha inviato un messaggio di auguri al nuovo massimo dirigente gialloblù: “Rivolgo ad Alfredo Guerri, a nome dell’amministrazione comunale e dell’intera comunità stabiese, i migliori auguri per il nuovo impegno alla guida della Juve Stabia”.

Ma è proprio su questo punto che si inserisce la critica della Civica Stabia Unica: se da un lato c’è soddisfazione per lo sforzo economico profuso da Guerri e per la volontà di risanare una società diventata simbolo della città, dall’altro l’assenza di un coordinamento politico durante le trattative romane e napoletane lascia l’amaro in bocca. “Il Comune c’era, nel senso che era rappresentato dai propri funzionari e dai legali – commenta un esponente del movimento – ma il primo cittadino non si è mai visto nella stanza dei bottoni.

A Napoli, in quelle aule di tribunale dove si giocava il futuro del calcio stabiese, la politica era rappresentata solo dalla legge e dai suoi interpreti”.

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