Sinner e Binaghi ricevuti da Leone XIV, il "Papa tennista
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Redazione Sport
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Jannik Sinner, numero uno del ranking ATP, è stato il primo personaggio pubblico a essere ricevuto da Papa Leone XIV, appena sei giorni dopo l’elezione al soglio pontificio. Un incontro che conferma la passione del nuovo Pontefice per il tennis, già emersa in occasione delle sue prime battute con i giornalisti, quando aveva scherzato sull’idea di una partita di beneficenza con il tennista altoatesino.
Ad accompagnare Sinner, presente anche ai tornei degli Internazionali di Roma, c’erano i genitori, Hanspeter e Siglinde, e il presidente della Federazione Italiana Tennis e Padel, Angelo Binaghi, il quale ha consegnato al Papa la tessera onoraria della Fitp. Un gesto simbolico, ma significativo, che sottolinea il legame tra lo sport e il Vaticano in questa fase iniziale del pontificato.
Sorprende, tuttavia, che a varcare per primo la soglia del Palazzo Apostolico non sia stato un capo di Stato o un leader politico, come la premier Giorgia Meloni o il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, ma un atleta. Segno che Leone XIV, definito da molti “il Papa tennista” per la sua nota passione, abbia voluto privilegiare un incontro informale, lontano dai protocolli diplomatici.
Nei giorni scorsi, del resto, lo stesso Pontefice aveva ironizzato su Sinner, definendolo – con un tono scherzoso – “un peccatore” per i suoi errori in campo, suscitando l’imbarazzo divertito del campione. Un rapporto, quello tra i due, che sembra essersi consolidato rapidamente, complici gli interessi comuni e la spontaneità delle battute.
L’udienza privata, svoltasi nella mattinata, non ha avuto alcun carattere istituzionale, ma ha rappresentato un momento di dialogo tra sport e spiritualità. Binaghi, da parte sua, ha colto l’occasione per ribadire l’importanza del tennis come strumento di aggregazione, mentre Sinner – normalmente riservato – ha mostrato un’inusuale apertura nel confronto con il Papa.




