Mutui in Italia: tassi triplicati e previsioni di calo
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Redazione Economia
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Nel corso degli ultimi due anni, il settore dei mutui in Italia ha subito notevoli cambiamenti. Le famiglie hanno dovuto rivedere le proprie spese per la casa a causa dell'aumento dei tassi di interesse, che ha avuto un impatto significativo sul credito.
Il triplicarsi dei tassi
Le banche italiane hanno triplicato i tassi sui mutui erogati alle famiglie. A dicembre, il tasso di interesse è arrivato al 4,40%, triplicando l'1,45% registrato a gennaio 2022. Questi dati sono stati evidenziati da un'analisi condotta dalla Federazione Autonoma Bancari Italiana (Fabi).
Il mercato immobiliare e il rischio di credito
Dopo due anni di continua espansione del mercato immobiliare, nel 2023 si è assistito a una progressiva frenata. Questa è stata causata da un complesso contesto macroeconomico e dal rapido aumento dei tassi d'interesse, iniziato a metà dello scorso anno. Il 2022 ha segnato, per la prima volta dal 2013, un aumento della rischiosità creditizia delle imprese italiane. Secondo il Credit Corporate Outlook di CRIF Ratings, il tasso di default a dicembre 2022 è aumentato al 2,4% rispetto al minimo storico del 1,6% registrato a dicembre 2021.
Prevista una riduzione della rata dei mutui
Nonostante l'aumento dei tassi, c'è una luce in fondo al tunnel per i titolari di mutui a tasso variabile. Entro la fine del 2024, le banche potrebbero ridurre di circa 100 euro al mese la rata di diversi mutui a tasso variabile. Questa previsione, basata su un recente studio di Facile, indica che le banche si stanno preparando a ridurre le rate mensili di circa 10 euro a partire da aprile; di 100 euro al mese entro la fine del 2024 e ancora di 120 euro al mese entro l'estate 2025. Questo rappresenta un'ancora di salvezza per coloro che hanno assistito ad un forte aumento della rata negli ultimi mesi.




