Hamas investe più in armi che in aiuto umanitario
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Redazione Esteri
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Le Forze di difesa israeliane (Idf) hanno recentemente rivelato la scoperta del più grande tunnel di Hamas mai trovato. Questo tunnel, situato nel nord della Striscia di Gaza, vicino al valico di frontiera di Erez con Israele, è lungo circa quattro chilometri, scende fino a 50 metri sottoterra in alcune aree ed è abbastanza largo da consentire il passaggio dei veicoli.
Il costo del tunnel
Secondo gli esperti, la costruzione di questo "maxitunnel" potrebbe essere costata a Hamas qualche milione di euro. Questo è solo uno dei tanti tunnel che Hamas ha costruito negli ultimi dieci anni, investendo decine, se non centinaia, di milioni di euro nelle infrastrutture sotterranee nella Striscia di Gaza.
Finanziamento di Hamas
Hamas ha la capacità di investire tali somme perché riesce a trattenere i fondi destinati alla Striscia di Gaza. Dal 2007, Hamas controlla la Striscia di Gaza e ha la responsabilità della gestione di quei fondi. Questo ha permesso a Hamas di dirottare anche i fondi dell'Unione Europea destinati all'enclave.
Implicazioni umanitarie
Questo investimento in infrastrutture militari solleva preoccupazioni riguardo al benessere dei civili palestinesi. Mentre Hamas investe in armi e tunnel, la popolazione della Striscia di Gaza continua a soffrire. Il valico di Erez, ad esempio, era un punto di passaggio per i civili palestinesi che cercavano lavoro e cure mediche in Israele, ma è stato chiuso a seguito dell'assalto di Hamas del 7 ottobre.
In conclusione, mentre Hamas continua a investire in infrastrutture militari, la popolazione della Striscia di Gaza continua a soffrire. Questa situazione solleva interrogativi sulla responsabilità di Hamas nel garantire il benessere dei suoi cittadini e sulla necessità di un controllo più efficace dei fondi internazionali.




