Panathinaikos-Fiorentina, Palladino: "Partita importante, Kean sta bene. In porta Terracciano"

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Dallo Stadio Olimpico Spyros Louis di Atene, Raffaele Palladino, tecnico della Fiorentina, ha presentato la sfida di domani sera contro il Panathinaikos, valida per l’andata degli ottavi di finale di Conference League. La partita, in programma alle 18.45, rappresenta un momento cruciale per i viola, che cercano di proseguire il loro cammino europeo. Palladino, senza giri di parole, ha sottolineato l’importanza dell’incontro, evidenziando come la squadra debba concentrarsi esclusivamente su questo appuntamento, lasciando da parte ogni altro pensiero, compreso quello sul prossimo impegno in campionato contro il Napoli.

Tra i temi affrontati in conferenza stampa, spicca la condizione fisica di Moise Kean, che ha recuperato dall’infortunio e sarà a disposizione per la trasferta greca. Un ritorno significativo, considerato il peso che l’attaccante può avere nelle partite decisive. Insieme a lui, anche Gudmundsson è tornato a disposizione, mentre restano fuori Colpani, Folorunsho e Adli, quest’ultimo preservato per il match contro il Napoli dopo un recente problema fisico. Tra gli assenti figurano anche Ndour e Pablo Marì, mentre sono stati aggregati al gruppo i giovani Baroncelli, Harder e Caprini, segno di una squadra che cerca di bilanciare esperienza e freschezza.

Sul fronte portieri, Palladino ha confermato la scelta di Terracciano tra i pali, descrivendolo come un “grande portiere e un grande uomo”, su cui sia lui che la società ripongono piena fiducia. L’avvicendamento con Pietro Terracciano, che inizialmente giocava in campionato mentre David era impiegato in Coppa, è avvenuto in modo naturale, secondo il tecnico. “Abbiamo due portieri forti e un giovane di prospettiva come Martinelli”, ha aggiunto, sottolineando la qualità e la profondità del reparto.

Palladino ha poi parlato dell’approccio alla partita, definendola una “sfida importantissima” che richiederà un atteggiamento mentale e fisico adeguato. “Questo è un periodo importante della stagione, con partite decisive sia in Conference che in campionato. Dobbiamo affrontarle nella maniera migliore”, ha dichiarato, aggiungendo che, in questo momento, l’aspetto mentale potrebbe essere addirittura più cruciale di quello fisico. “Io alleno sia la testa che il corpo, ma probabilmente ora la testa fa la differenza”, ha concluso, lasciando intendere che la partita di Atene sarà una prova di carattere oltre che di tecnica.

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