Pradè e Palladino dedicano la vittoria a Kean, la Fiorentina resiste a Cagliari
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Redazione Sport
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La Fiorentina ha conquistato una vittoria sofferta contro il Cagliari, imponendosi per 2-1 all’Unipol Domus in una partita che, al di là del risultato, ha messo in luce le difficoltà di un gruppo provato dagli ultimi sviluppi extra-campo. Daniele Pradè, direttore sportivo viola, ha parlato di un successo "pesante, ma da squadra", sottolineando come i continui cambiamenti nell’organico dopo Pasqua abbiano reso complessa la preparazione. "Nei primi quindici minuti non c’eravamo – ha ammesso –, poi ci siamo compattati". Un trionfo che i toscani hanno voluto dedicare a Moise Kean, assente per motivi personali, con Pradè che ha aggiunto: "Dobbiamo stargli vicino, speriamo torni con la stessa fame".
La gara, arbitrata da Livio Marinelli, non è stata certo un esempio di fluidità. Il primo tempo, privo di episodi eclatanti, ha visto il VAR intervenire in un’occasione decisiva, mentre la gestione dei falli e dei cartellini ha lasciato spazio a qualche perplessità. Marinelli, pur strappando una sufficienza, non ha brillato per autorevolezza, in un match segnato da continui stop e poche emozioni.
Sul fronte tecnico, Raffaele Palladino ha lodato la reazione della squadra, definendo la vittoria "un passo importante per riportare la Fiorentina più in alto possibile". I viola, ora a 56 punti in Serie A, restano in corsa per l’Europa, ma il percorso è ancora lungo: servono altri dodici punti per centrare l’obiettivo. Roberto Piccoli, autore del vantaggio iniziale del Cagliari, è stato poi superato dalla rimonta fiorentina, frutto più di determinazione che di gioco scintillante.




