Palladino lascia la Fiorentina: il rapporto con Pradè è irrecuperabile
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Redazione Sport
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Raffaele Palladino non è più l’allenatore della Fiorentina. La decisione, maturata nelle ultime ore, è stata comunicata questa mattina al direttore generale Alessandro Ferrari, chiudendo di fatto un rapporto già logorato da mesi di tensioni con Daniele Pradè, direttore sportivo del club viola. Sebbene il tecnico avesse un contratto biennale, le divergenze – mai celate del tutto – hanno reso inevitabile l’addio.
Le critiche pubbliche di Pradè, spesso arrivate dopo le partite, hanno contribuito a deteriorare un clima già teso, amplificando dissapori che riguardavano non solo la gestione della squadra, ma anche le scelte di mercato e la gestione degli infortunati. "Secondo me, il fastidio di Palladino per le critiche e un mercato non proprio di primo livello possono aver inciso", ha osservato il giornalista Marco Bardazzi, sollevando una questione più ampia: "Possibile che la Fiorentina non si sia accorta di nulla? Vivono tutti al Viola Park per 24 ore e nessuno sapeva di questo malessere?".
Dalla società, intanto, non è arrivata alcuna replica ufficiale. Un silenzio che pesa, considerando la gravità del gesto. Palladino, secondo quanto emerso, non sembra intenzionato a fare marcia indietro, a meno che – ipotesi remota – non venga allontanato Pradè. Intanto, c’è chi vede in questa crisi un’opportunità. "Adesso per la Fiorentina è un’occasione per scegliere un allenatore che possa dare un gioco e un’identità migliori", ha commentato Massimo Marianella di Sky Sport, escludendo però che la decisione del tecnico sia legata a un eventuale interesse dell’Atalanta.




