Pradè e Palladino dedicano la vittoria a Kean, mentre la Fiorentina supera il Cagliari tra mille difficoltà
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Redazione Sport
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Daniele Pradè, direttore sportivo della Fiorentina, non ha nascosto l’emozione dopo il 2-1 rifilato al Cagliari alla Domus Arena, una vittoria che ha definito “pesante, ma di squadra”. I viola, che nei primi quindici minuti sembravano assenti, hanno saputo compattarsi, dimostrando una resilienza che Pradè ha voluto dedicare a Moise Kean, assente per motivi familiari. “Dobbiamo stargli vicino – ha aggiunto –, sperando che torni con la stessa fame”. Un riferimento che va oltre il mero dato tecnico, considerando il contesto travagliato in cui la squadra si è trovata a giocare.
La settimana che ha preceduto l’incontro è stata, infatti, un susseguirsi di intoppi. Dalla decisione – inspiegabile – di vietare l’accesso allo stadio ai tifosi residenti a Firenze, fino al rinvio della partita per la morte del Papa, passando per la ricerca affannosa di un campo di allenamento e di un nuovo hotel a quaranta chilometri dalla sede originaria. A completare il quadro, il forfait dell’attaccante, annunciato a ridosso del fischio d’inizio. Nonostante tutto, la Fiorentina ha trovato la forza di reagire, trascinata da un Raffaele Palladino che, in conferenza stampa, ha voluto ribadire: “Questa vittoria è per Kean. Vogliamo portare la squadra più in alto possibile”.
Sul campo, i viola hanno rimontato l’iniziale vantaggio di Roberto Piccoli, capace di sfruttare un errore di De Gea, portiere cagliaritano uscito male su un traversone di Luvumbo. Tra i protagonisti della rimonta, Beltran e Gosens, autori di una prova convincente, mentre Mandragora ha confermato la sua crescita. Meno brillante, invece, la prestazione di Fagioli, in difficoltà nel controllo del centrocampo.




