Jovanotti torna in bici, due anni dopo l’incidente: 770 chilometri per riconquistare la strada
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Cultura e Spettacolo
-
«Mi raccomando, stai attento». Le parole di Francesca, rivolte a Lorenzo Cherubini mentre rimontava in sella, risuonano come un’eco di quel luglio 2023 a Santo Domingo, quando la sua bicicletta si trasformò, in un istante, da simbolo di libertà a testimone di un trauma. A distanza di due anni, Jovanotti ha scelto di ripartire proprio da lì, dalla stessa due ruote che lo accompagnava nel giorno dell’incidente, per affrontare un viaggio di 770 chilometri, uno per ogni giorno trascorso da allora.
Il percorso, iniziato in Toscana e destinato a concludersi ai laghi di Fusine in Friuli, non è una semplice sfida atletica, ma un gesto di riconciliazione con la strada. Attraversando borghi e città, l’artista ha documentato ogni tappa con clip spontanee, nelle quali si sente esclamare: «Tarvisio, sto arrivando!». L’entusiasmo, misto a una punta di emozione, traspare dai video che pubblica sui social, mentre annuncia il suo arrivo al No Borders Music Festival, dove si esibirà in un «Bike Concert» già sold out in venti minuti.
Tra le tappe più significative, Chioggia si è rivelata una sorpresa. Dopo una sera a Taglio di Po, Cherubini ha raggiunto Piazza Vigo, salendo poi sul Bragozzo Ulisse per approdare a Pellestrina, definendola «una scoperta». Il paesaggio lagunare, insieme agli incontri lungo il tragitto, ha ridisegnato il viaggio come un mosaico di umanità e geografie, lontano dai riflettori dei palchi.




