Sinner gioca in doppio e prova il sorpasso: a Montecarlo l’ombra di De Bruyne e Lukaku

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo

Redazione Sport Redazione Sport   -   Il Masters 1000 di Montecarlo non ha ancora visto Jannik Sinner scendere in campo per il singolare – il suo esordio è fissato per martedì 7 aprile contro il francese Ugo Humbert – eppure il torneo del Principato ha già regalato un’istantanea capace di raccontare lo stato d’animo del numero due del mondo. Quella che arriva dal doppio, giocato in coppia con il belga Zizou Bergs, non è soltanto una vittoria (6-4, 7-5 contro la coppia formata da Casper Ruud e Tomas Machac) ma una dichiarazione di intenti affidata a un gesto, un’esultanza costruita lì, sul momento, tra complicità e leggerezza. Mani incrociate, indici puntati verso l’alto: il richiamo è immediato e inequivocabile, quello alla celebre coreografia di Kevin De Bruyne e Romelu Lukaku, due giganti del calcio belga che hanno trasformato quel saluto in un simbolo. La risata che ne è seguita, con Bergs che ha persino taggato i due calciatori sui social, racconta di un Sinner rilassato, consapevole, già dentro la partita prima ancora di giocarla.

L’aritmetica del sorpasso: i numeri della sfida con Alcaraz

La classifica ATP racconta una distanza ormai ridotta all’osso: Carlos Alcaraz guida con 13.590 punti, Jannik Sinner insegue a 12.400. Il divario è di 1.190 punti, una cifra che sulla carta sembra ancora significativa ma che, sulla terra rossa di Montecarlo, si trasforma in un’opportunità concreta per l’altoatesino. Il meccanismo è semplice e spietato: Alcaraz arriva nel Principato da campione in carica, con 1.000 punti da difendere; Sinner, che un anno fa non partecipò a causa della squalifica di tre mesi, arriva a punti zero, con solo margini di guadagno. Per riprendersi la vetta – quella che aveva perso cinque mesi fa – a Sinner basterebbe vincere il torneo. Ma le combinazioni sono più articolate: se l’italiano raggiungesse la finale e Alcaraz venisse eliminato prima dell’atto conclusivo, il sorpasso sarebbe ugualmente compiuto. Persino un’ipotesi di semifinale potrebbe essere sufficiente, a patto che lo spagnolo esca di scena nei quarti. In pratica, il destino del numero uno è nelle mani di Sinner, reduce da quel "Double Sunshine" – le vittorie consecutive nei Masters 1000 di Indian Wells e Miami – che ha riaperto una corsa che sembrava già decisa dopo il dominio di Alcaraz nei primi mesi del 2026.

La terra, il fattore “casa” e l’incognita Musetti

C’è un altro elemento, quasi psicologico, che gioca a favore del fuoriclasse di Sesto. Sinner risiede da anni nel Principato di Monaco, si allena abitualmente nei circoli che ospitano il torneo, e questa familiarità trasforma la trasferta in una sorta di esordio casalingo. Sulla terra battuta, va detto, Alcaraz ha storicamente i numeri migliori: vanta una percentuale di vittorie dell’84,4% nel circuito maggiore, una statistica che sul rosso lo colloca in una dimensione da fenomeno assoluto, paragonabile solo a Rafael Nadal e Bjorn Borg. Eppure, la fragilità mostrata nelle ultime uscite americane – con l’eliminazione precoce a Miami – ha aperto crepe nella sua armatura. Dall’altra parte del tabellone, occhi puntati anche su Lorenzo Musetti, inserito in un momento delicato della sua carriera: il carrarino, pur mantenendo la quinta posizione del ranking, cerca quella continuità che gli consenta di restare agganciato al treno dei top player.

L’eredità di un errore arbitrale e la nuova “normalità” tennistica

Due anni fa, Sinner venne eliminato qui in semifinale per un clamoroso episodio arbitrale che lasciò l’amaro in bocca. Quest’anno, la musica sembra cambiata. Il fatto che abbia scelto di giocare anche il doppio – una scelta atipica per un top player in un Masters 1000 – non è un vezzo, ma un allenamento tattico per rodare i movimenti su una superficie che non ama definire “preferita”, ma alla quale dice di sapersi adattare bene. Martedì, contro Humbert, inizierà la caccia vera. Con alle spalle il sorriso di un’esultanza da calcio che fa tendenza e davanti l’obiettivo matematico di mettere la freccia nel sorpasso ad Alcaraz.

Puoi condividere questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.