Mattarella a Grosseto: la violenza sulle donne è un'emergenza di primaria importanza
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Redazione Interno
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Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha visitato la "Stanza Rosa" del Pronto Soccorso dell'Ospedale Misericordia di Grosseto, uno spazio protetto e riservato alle donne vittime di violenza. Ad accoglierlo, tra gli altri, il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani e il sindaco di Grosseto Antonfrancesco Vivarelli Colonna. Al termine della visita, il Capo dello Stato ha definito il fenomeno "un'emergenza di primaria importanza per la vita del Paese".
Un presidio nato prima delle domande giuste
La Stanza Rosa dell'ospedale maremmano è nata nel 2009, in un periodo in cui, come ha ricordato la responsabile della rete regionale del Codice Rosa Vittoria Doretti, "nessuno in Italia si faceva le domande giuste sulla violenza di genere". Si tratta di uno spazio dove la donna che ha subito violenza fisica, sessuale o psicologica trova tutto ciò che le serve senza dover uscire, evitando di percorrere i corridoi dell'ospedale ed essere guardata dagli altri pazienti.
Da questa esperienza ha preso forma il Codice Rosa, il protocollo dedicato alla cura e alla presa in carico delle vittime di violenza, dei minori e delle persone in condizioni di vulnerabilità. Il progetto è diventato regionale nel 2011 e rete clinica nel 2016, contribuendo alla definizione delle Linee Guida Nazionali sancite dal Dpcm del 24 novembre 2017, tuttora il principale riferimento per l'organizzazione dei percorsi di soccorso nel Paese.
I numeri richiamati dal Capo dello Stato
Nel suo intervento, Mattarella ha richiamato i dati sui femminicidi: "I numeri sono negativamente significativi nell'anno passato: 97 femminicidi, in quest'anno il primo semestre sono già 34". Il presidente ha sottolineato come la risposta debba riguardare non soltanto la repressione, ma anche la prevenzione, "cancellando, rimuovendo questa sorta di ritardo, di deficit di carenza culturale e di senso dell'umanità che è alla base del fenomeno". Secondo il Capo dello Stato, si tratta di "un impegno pubblico della Repubblica, di tutta la comunità".
Il lavoro degli operatori e la formazione
Mattarella ha espresso riconoscenza per l'impegno dei medici e degli operatori sanitari, definendo il loro lavoro di "primaria importanza". Ha poi indicato nella prevenzione, nell'individuazione delle condizioni di violenza e nella formazione gli ambiti su cui continuare a investire, con un'attenzione particolare alle scuole, per trasmettere un senso dei rapporti umani fondato sulla civiltà. La visita del presidente si è conclusa nell'auditorium dell'ospedale, dove è stato lasciato libero un posto in memoria di tutte le vittime di violenza.
Agli operatori sono stati donati il libro del Codice Rosa, edito in tre lingue, e una rosa bianca con fiocco rosso.
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