Inzaghi e l'Inter: il destino è scritto nel calendario, ma la lucidità non si discute
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Redazione Sport
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Simone Inzaghi non si lascia distrarre dalle polemiche sul calendario, che molti definiscono più insidioso per l’Inter rispetto a quello del Napoli. «Sapevamo che sarebbe stato così – ha spiegato il tecnico nerazzurro dopo il 3-1 sul Cagliari –, le squadre che affrontiamo cercano sempre di metterci in difficoltà, e per questo dobbiamo restare lucidi». Una risposta asciutta, che riflette la consapevolezza di una squadra abituata a navigare tra le pressioni di un campionato lungo e le sfide europee.
Quella contro il Cagliari è stata una partita senza storia, almeno nel primo tempo, quando l’Inter ha dimostrato ancora una volta la sua superiorità tecnica e mentale. I rossoblù, pur provando a reagire dopo l’intervallo, hanno pagato l’approccio timoroso, quasi intimidito, di fronte a una squadra che ormai domina il campionato non solo per qualità, ma anche per l’atteggiamento. «Se entri in campo con la soggezione addosso – ha osservato Luciano Onnis –, non puoi sperare di competere». E infatti, nonostante il gol di consolazione, il risultato non è mai stato in discussione.
Ma Inzaghi, quest’anno, non concede nulla neppure quando la vittoria è sicura. Se in passato tendeva a ignorare le critiche, ora reagisce con determinazione, persino quando si tratta di frenare l’entusiasmo dei suoi giocatori. Nel finale di gara, con il risultato ormai in cassaforte, ha sgridato chi cercava di «spremersi» troppo, consapevole dei rischi di infortunio in vista del ritorno contro il Bayern Monaco. «Arriviamo a quella partita nella condizione migliore – ha detto a Rai Radio 1 –, ma la fatica si è fatta sentire, come in ogni match».




