Putin parla di Ucraina e Storia in un'intervista con Tucker Carlson
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Redazione Esteri
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Nel suo recente colloquio con il giornalista Tucker Carlson, il presidente russo Vladimir Putin ha offerto una ricostruzione storica che ha suscitato molte discussioni. Ha attribuito a Varsavia la responsabilità dell'inizio della Seconda Guerra Mondiale, rimuovendo dalla storia l'esistenza del famigerato Patto di non aggressione Hitler-Stalin, gli inganni dei nazisti e le mire sovietiche.
Putin e la Storia
Putin ha presentato una versione dei fatti che ha sollevato molte polemiche. Ha sostenuto che la Polonia avrebbe costretto Hitler a iniziare la guerra, ignorando completamente l'esistenza del Patto di non aggressione Hitler-Stalin. Questo accordo, firmato nel 1939, prevedeva una divisione segreta dell'Europa orientale tra Germania e Unione Sovietica, e ha avuto un ruolo chiave nell'innesco del conflitto.
L'intervista di Tucker Carlson
L'intervista di Tucker Carlson a Putin rappresenta un momento significativo nel mondo della comunicazione. Non tanto per i contenuti, quanto per ciò che simboleggia nel panorama mediatico. Quando si parla di "Libertà di parola" e di "Libera informazione", bisogna considerare che l'editoria è spesso finanziata dallo stato o da autorità sovranazionali. Ad esempio, in Italia lo stato ha erogato 140 milioni di euro di contributi all'editoria.
Putin e l'Ucraina
Nell'intervista, Putin ha parlato anche dell'Ucraina, offrendo una versione dei fatti meno conosciuta dai media occidentali. Ha discusso delle controverse elezioni ucraine del 2014 e delle possibili influenze da parte degli Stati Uniti, della NATO e della CIA. Secondo Putin, l'ex presidente ucraino Yanukovich, su richiesta degli americani, non ha utilizzato né le forze armate né la polizia, mentre l'opposizione avrebbe commesso un colpo di Stato a Kiev.




