Nuova Toyota RAV4 2025, il suv globale si rifà il look e punta sull'ibrido

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo

Redazione Economia Redazione Economia   -   La nuova Toyota RAV4 2025 ha fatto il suo debutto nazionale in occasione della kermesse bolognese Auto e Moto d’Epoca, presentandosi al pubblico italiano con un design profondamente rinnovato, che i progettisti hanno sviluppato attorno a tre concetti cardine. La personalità audace e muscolosa del suv, che molti considerano tra i precursori del segmento, nasce infatti dall’interpretazione dei principi denominati “Big Foot”, “Lift-up” e “Utility”. A questi si devono le proporzioni scolpite, dove gli pneumatici di grandi dimensioni e l’assetto rialzato concorrono a creare una postura dominante, la quale, senza mezzi termini, comunica un senso di sicurezza e uno spirito d’avventura immediatamente percepibile. Le nuove linee della carrozzeria, che disegnano volumi tesi e dinamici, sono esaltate da dettagli come la griglia frontale a nido d’ape e i fari full LED dalla caratteristica forma a “C”, i quali contribuiscono a definire un carattere contemporaneo e robusto, lontano da certe grazie eccessivamente levigate.

Una gamma che punta sull'elettrificazione

Con l’apertura degli ordini per il mercato italiano, la sesta generazione del suv giapponese – un modello che vanta una presenza ininterrotta dal lontano 1994 e che, con oltre quindici milioni di unità vendute in tutto il mondo, si è imposto come uno dei più diffusi nella sua categoria – conferma la strategia della casa di orientare l’offerta verso l’elettrificazione. La RAV4 si mantiene così uno dei pilastri fondamentali della gamma Toyota, proponendo una meccanica che fa dell’efficienza il suo tratto distintivo. La prima versione disponibile per i clienti è la full hybrid, la quale sviluppa una potenza di 183 cavalli; a essa si affianca, per chi ricerca una maggiore trazione, la variante AWD-i a trazione integrale, che porta la potenza complessiva a 191 cavalli, garantendo prestazioni vivaci senza tradire la filosofia di consumo parsimonioso.

L'eredità di un'icona e il suo futuro

Il successo planetario della RAV4, commercializzata in ben centottanta paesi, rende superfluo qualsiasi tipo di presentazione, ma con questa ennesima evoluzione il marchio nipponico dimostra di voler continuare a mordere il mercato con rinnovato vigore. La vettura è stata infatti ripensata in ogni suo aspetto, a partire proprio dall’estetica per arrivare fino ai sistemi di bordo, i quali promettono contenuti tecnologici di alto livello, rispondendo alle esigenze di un pubblico che ormai brama un mix di potenza, efficienza e connettività. Se oggi le suv godono di una popolarità così trasversale, un merito non indifferente va proprio alla RAV4, che fu tra le prime a unire con successo il comfort di marcia e un carattere brillante a doti fuoristradistiche tutt’altro che simboliche.

Le radici di un mito

La prima serie, prodotta tra il 1994 e il 2000 e oggi ricercata sul mercato dell’usato con quotazioni che oscillano tra i duemilacinquecento e i diecimila euro, era basata sulla piattaforma della berlina Corolla. Nella versione a tre porte, particolarmente sbarazzina e compatta quasi quanto una citycar, sapeva affrontare i terreni difficili senza timori, grazie a una generosa altezza da terra di venti centimetri e mezzo, agli sbalzi ridotti e alla presenza di un differenziale centrale bloccabile, che aumentava sensibilmente l’aderenza sul fondo viscido. Per un grip ancora superiore, poi, era disponibile su richiesta un differenziale posteriore a slittamento limitato, completando una meccanica pensata per chi, pur guidando prevalentemente in città, non voleva rinunciare alla possibilità di avventurarsi oltre l’asfalto.

Puoi condividere questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.